sabato 11 gennaio 2020

Santa Marinella non ha bisogno di un Sindaco virtuale ma chiede azioni concrete!

Il Sindaco applichi e faccia applicare il regolamento del verde!

La tutela del patrimonio arboreo pubblico e privato si fa con le azioni e non con le chiacchere. 



Leggiamo le dichiarazioni apparse nelle scorse ore sul profilo Facebook del Sindaco in merito all’abbattimento di alcuni pini all’interno del parco del Bambin Gesù. Non sappiamo se accogliere queste esternazioni con piacere o con preoccupazione.
Se da una parte apprendiamo con sollievo che il primo cittadino ha finalmente compreso l’importanza che il patrimonio verde costituisce per la nostra città, dall’altra rimaniamo stupiti dal fatto che il Sindaco sia venuto a conoscenza di questa operazione leggendo casualmente un imprecisato blog.
Il Regolamento comunale sul verde, all’articolo 7 prescrive che gli alberi nei giardini privati possano essere abbattuti esclusivamente a seguito di autorizzazione rilasciata dagli uffici competenti. Lo stesso articolo sancisce anche l’obbligo di provvedere a sostituire gli alberi abbattuti con piante di uguale valore ambientale e specifica che, in caso di impossibilità a ripiantare, il proprietario è tenuto a risarcire economicamente il danno apportato alla collettività.
Controllare che quanto stabilito dal regolamento venga rispettato è un preciso dovere dell’amministrazione. Stupirsi per un’operazione autorizzata dal Comune stesso è reazione poco comprensibile. Se, invece, la reazione fosse dettata dal fatto che le operazione siano state effettuate in assenza di autorizzazioni, la vicenda diventerebbe drammatica e dimostrerebbe l’assoluta mancanza di controlli da parte dell’amministrazione. Come scritto dallo stesso Sindaco, sarà necessario chiedere i dovuti chiarimenti agli uffici competenti, anche se sarebbe stato opportuno farlo prima.
Invitiamo quindi il Sindaco a esigere che si proceda a una adeguata ripiantumazione. Noi dall’opposizione possiamo solo chiederlo, lui, capo dell’Amministrazione, dovrebbe pretenderlo e non limitarsi a scriverlo sui social. Strumentalizzare l’accaduto, per criticare le opposizioni su un mancato controllo del territorio - competenza esclusiva dell’Amministrazione - quando la richiesta di abbattimento gli è passata sotto il naso, è ridicolo. Se, invece, le dovute autorizzazioni non fossero state rilasciate dagli uffici da lui governati, le parole del Sindaco risulterebbero del tutto prive di senso. In ogni caso, questi nuovi pensieri in libertà sono l’ennesima dimostrazione di una palese inadeguatezza a governare.
Il Sindaco applichi quanto prescritto e soprattutto, si accerti che l’Amministrazione dia il buon esempio ai privati cittadini attraverso una cura attenta del verde pubblico. Le forze all’opposizione continueranno a fare la propria parte. Santa Marinella è stanca delle chiacchiere estemporanee quando invece ci sarebbe grande bisogno di visione, condivisione sulla tutela del bene comune e certezza nell’applicazione delle regole di convivenza civile.

domenica 5 gennaio 2020

UNA BIZZARRA ORDINANZA NATALIZIA

La nostra Clelia Di Liello racconta in diretta radiofonica la stravagante favola natalizia di una bizzarra Ordinanza straordinaria contingibile e urgente emanata in una fredda domenica tra Natale e Capodanno solo per tagliare un ramo dei pini di Piazza Trieste.
Ancora grazie a tutti coloro che hanno impedito il peggio, presidiando la piazza, nonostante il freddo e l’ora!
Intervista a Clelia Di Liello; Achtung! Puntata del 30.12.2019; Radio Stella Città.
http://www.laprovincia.tv/…/…/3303/achtung-30-dicembre-2019/



mercoledì 1 gennaio 2020

Le scritte apparse all’alba del nuovo anno sono un insulto codardo all’intera città! Santa Marinella è migliore di voi!

La figura della senatrice Liliana Segre testimonia al mondo intero l’orrore di cui l’uomo è capace. La sua esperienza ci rimanda l’eco dell’urlo straziante e mai sopito levatosi alla morte di ogni rispetto, amore o fratellanza. Ammonisce a non abbassare mai la guardia e a continuare a opporsi a un imbarbarimento dei pensieri, delle parole e delle azioni.
Siamo orgogliosi della cittadinanza onoraria che il Consiglio comunale ha voluto offrirle e riteniamo che debba rappresentare una importante occasione di crescita per tutta la città.
Le infami scritte apparse all’alba del nuovo anno sul muro della biblioteca comunale, sono un insulto alla sensibilità e all’intelligenza di tutti noi.
La pochezza delle parole, che rispecchia la sterilità mentale di chi le ha generate, però, non può farci sottovalutare la potenzialità distruttiva del gesto. La stupidità della scritta non attenua l’orrore che rievoca, le milioni di vite spezzate dall’odio e il disprezzo verso il diverso.
Difficile immaginare il vuoto valoriale nella testa di coloro che hanno ritenuto di festeggiare il nuovo anno vomitando il loro disprezzo per la vita e per gli altri, sfregiando le mura della biblioteca, centro di cultura della nostra città.

Non è la prima volta che simili rigurgiti di odio compaiono sui muri di Santa Marinella. L’eventuale giovane età degli autori, sempre congetturata in queste occasioni, non è certo una scusante che possa permetterci di liquidare il gesto come un atto di goliardia giovanile. Deve anzi essere per noi un monito. I sentimenti che esternano non devono trovare giustificazioni o cittadinanza, né qui né altrove.
Rimpiangere il periodo più disumano della storia della nostra nazione e del mondo, le leggi raziali, le conseguenti segregazioni e morti, non rappresenta un gesto di romantica nostalgia ma rappresenta la sempre ricorrente tentazione di ricorrere alla sopraffazione per superare la propria frustrazione.
Questo oltraggio alla senatrice Liliana Segre, dimostra una volta di più quanto il ricordo e la testimonianza di quello che è stato siano sempre utili e necessari, affinché tali germi d'orrore non trovino mai più il terreno fertile sul quale svilupparsi.

A chi crede che tutto sia permesso, a chi si illude che anni di elegia dell’insulto e dell’offesa abbiano sdoganato questa violenza di pensiero, il Paese che Vorrei risponde con forza che la società li rifiuta e li combatte.
Santa Marinella non merita questa vergogna! Domani quella scritta sarà cancellata ma non basta. Non cesseremo mai di opporci alla distruttiva follia che l’ha generata!


lunedì 30 dicembre 2019

Piazza Trieste: lo spavento è passato, ora riqualifichiamo!

Sollecitiamo la convocazione di un tavolo di confronto per una riqualificazione condivisa di Piazza Trieste.

L’allarme seguito ai post allarmistici e contraddittori di Sindaco e Vicesindaco che annunciavano l’abbattimento di un albero a piazza Trieste, ha dato i suoi frutti.
Il pino, vittima annunciata delle seghe della Giunta, è stato alleggerito e in parte potato come indicato nella perizia tecnica delprof. dott. Rocco Sgherzi.
Ringraziamo le decine di persone, che nonostante il freddo e la levataccia, sono scese in piazza in difesa del bene comune.
Grazie a loro, i santamarinellesi non vedranno ulteriormente deturpata Piazza Trieste, uno dei luoghi più suggestivi della nostra città.

Ora, però, passato lo spavento, torniamo a chiedere con forza la convocazione di un tavolo di confronto che serva ad individuare un progetto condiviso per riqualificare la Piazza.
Siamo convinti che la sicurezza dei cittadini e la bellezza della città siano valori da far convivere e sollecitiamo l’amministrazione a intraprendere un percorso di riqualificazione dell’intera piazza che tenga conto sia dell’incolumità delle persone, sia del mantenimento della bellezza e della godibilità del sito.
Si pensi a ridisegnare la Piazza tenendo conto della sua accessibilità, della sua vivibilità e del piacere che i cittadini provano nel frequentarla. Si individuino le alberature alternative per sostituire i pini, quando sarà necessario.
Nel frattempo, si proceda come procederebbe un’amministrazione virtuosa e si faccia la necessaria manutenzione agli alberi affinché i ripetuti “al lupo al lupo” allucinati e allucinati non diventino una realtà, a causa della trascuratezza con cui continua ad essere gestito il nostro territorio.


domenica 29 dicembre 2019

IMPEDIAMO L’ABBATTIMENTO ARBITRARIO DEGLI ALBERI DI PIAZZA TRIESTE E PRESIDIAMO LA PIAZZA PER DIFENDERE LA BELLEZZA DELLA NOSTRA CITTÀ




Domani mattina all'alba è previsto un abbattimento mascherato da potatura di uno degli alberi di Piazza Trieste. Si tratta di uno tre dei pini per i quali, su iniziativa del Paese che Vorrei, tanti cittadini si sono battuti pagando anche di tasca propria una perizia tecnica e strumentale da parte di un agronomo specializzato. La perizia sulle condizioni di stabilità riporta: “le analisi effettuate non hanno evidenziato segni e sintomi correlabili ad una significativa propensione al cedimento”. E forniva le seguenti indicazioni: “Eliminazione di branca basale eccessivamente allungata; leggera potatura di rimonda; contenimento e riequilibrio”.

In più di 7 mesi nulla è stato fatto, nonostante i nostri solleciti: niente potatura, nessun intervento di riequilibrio. Ciò nonostante quell'albero non ha riportato o creato alcun danno
né al passaggio di una tromba d’aria né a causa dei forti venti dei giorni scorsi, che hanno superato i 100 km orari,

Ribadiamo la nostra posizione: siamo favorevoli a un intervento di riqualificazione della Piazza che preveda, se necessario, la sostituzione delle attuali alberature con altre di adeguata tipologia, altezza, capacità di ombreggiatura e qualità dal punto di vista paesaggistico.
Siamo assolutamente contrari a che in assenza di un progetto e in funzione di una presunta pericolosità si proceda arbitrariamente all’abbattimento di alberi. In particolare nelle aree in cui, come in Piazza Trieste, il verde costituisce un bene paesaggistico e di godibilità ambientale.
Invitiamo tutti i cittadini che hanno a cuore il paese a manifestare il proprio dissenso e a impedire questo scempio. Noi dalle 7:00 a.m. saremo lì!

lunedì 9 dicembre 2019

CHI FA DA SE', FA PER TRE!


CITTADINANZA ATTIVA E PATTO DI COLLABORAZIONE

COSA SONO:
I cittadini di Santa Marinella, sia come singoli che come associazioni, possono realizzare interventi di cura e rigenerazione degli spazi pubblici (naturalmente a proprie spese) attraverso un Patto di Collaborazione con l’amministrazione. Il contenuto del Patto varia a seconda del tipo di intervento e della durata della collaborazione ed è disciplinato dal Regolamento del Consiglio Comunale n. 37 del 05.11.2018 (purtroppo introvabile sul sito comunale).

Per capire cosa concretamente bisognasse fare per realizzare un intervento di miglioramento del verde cittadino, abbiamo deciso di piantare due alberi seguendo  la procedura prevista per la Cittadinanza Attiva.. I testi che pubblichiamo come “modello” fanno quindi riferimento a questo tipo di iniziativa ma le indicazioni di carattere generale valgono anche per interventi di natura diversa. Il nostro intervento, ad esempio, comportava una collaborazione temporanea, limitata alla sola piantumazione, ma è anche possibile adottare un'aiuola e prendersene cura nel tempo.

        I due alberi che abbiamo piantato il 1 dicembre in via Aurelia 285!

È utile ricordare che abbiamo un ottimo Regolamento del Verde che è bene consultare per capire quali alberi è indicato piantare nelle diverse parti della città e come farlo al meglio! Inoltre, se scegliete di piantare nuovi alberi o piante previsti dal Regolamento del verde o già presenti in territorio comunale o un posto già predisposto ad accoglierli, la procedura richiede tempi di autorizzazione più brevi.


DOVE ANDARE E A CHI RIVOLGERSI
Uffici Comunali Lungomare Marconi, 101 – 2° piano
ORARI: apertura al pubblico fino al 31/12/2019
Lunedì 9:15-12:15; Martedì 9:15-12:15 e 15:15- 17:15; Giovedì: 15:15- 17:15.
REFERENTE: Oliviero di Giustino, Santa Marinella Servizi (persona molto disponibile e gentile).

COSA BISOGNA FARE
1.     Andare presso gli uffici del Lungomare Marconi e spiegare il tipo di intervento che si vuole fare. Il Sig. Di Giustino darà indicazioni su come formulare correttamente la richiesta al Comune;
2.      Protocollare (di persona presso l’ufficio Protocollo di via Aurelia 455 o via Posta Elettronica Certificata a questo indirizzo protocollosantamarinella@postecert.it ) la proposta/richiesta di collaborazione.
A seguito di questa proposta, il Comune fa i dovuti accertamenti e poi risponde -via Pec o tramite raccomandata- per comunicare la regolarità della domanda e i tempi previsti per istruire la pratica, circa 30 giorni. In seguito, una nuova comunicazione –sempre via Pec o tramite raccomandata- comunica la data in cui andare a firmare il Patto di Collaborazione.
3.      Alla data indicata, recarsi presso gli uffici e firmare;
4.      Protocollare una Comunicare d’inizio lavori;
5.      Effettuare i lavori;
6.      Protocollare una Comunicare di fine lavori.

ATTENZIONE: ogni volta che protocollate qualcosa o ricevete una comunicazione dal Comune conservatene numero di protocollo e data perché vi servirà citarli nelle scartoffie successive. Avere una Pec per mandare o ricevere le comunicazioni accorcia i tempi e vi risparmia diverse passeggiate presso l’ufficio Protocollo, quindi se non l’avete ma conoscete qualcuno che ce l’abbia vi consigliamo di chiedere la sua collaborazione.



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ESEMPIO DI RICHIESTA




All’attenzione del
Responsabile del SETTORE III 
Arch. Ermanno Mencarelli



Oggetto: Istanza di autorizzazione alla piantumazione di ………………………(es. due alberature) nell’ambito delle disposizioni comunali in materia di Cittadinanza attiva.

La sottoscritta/o ………………………….. Codice Fiscale ………………………. residente a Santa Marinella in via ……………………………………
se si fa a nome di una associazione
in qualità di Presidente dell’Associazione …………………………………………. con sede in …………………………. Codice Fiscale…………………………………………


Ai sensi dell’art. 2 lettera J; dell’art. 4 comma 5 e dell’art. 6 comma 2 -1° punto della Delibera di Consiglio Comunale n.37 del 5-11-2018 Collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani- Cittadinanza Attiva

CHIEDE
di poter posizionare a propria cura e spese n… alberi di ………………… indicare il tipo di albero o pianta
in via ………………… (allegati 1 e 2 mappa e foto del luogo).




Contatti: Nome e Cognome
Cellulare: numero di telefono
Pec: se la avete
Email: indirizzo di posta elettronica




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ESEMPIO DI  ALLEGATO 1 & 2
Gli allegati non sono obbligatori ma accorciano i tempi della pratica. 





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ESEMPIO DI  COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI




Spett. Comune di Santa Marinella
Ufficio Protocollo
All’attenzione del
Responsabile del SETTORE III 
Arch. Ermanno Mencarelli



Oggetto: Comunicazione inizio lavori nell’ambito del Patto di Collaborazione sottoscritto in data ………………. tra la/il richiedente ………………….. e l’arch. Ermanno Mencarelli Responsabile del Settore III per il Comune di Santa Marinella.


La sottoscritta/o ………………… Codice Fiscale ………………………. residente a Santa Marinella in via ……………………………………
se si fa a nome di una associazione
in qualità di Presidente dell’Associazione ………………………………………….

Richiamati:
- la Determinazione del Responsabile del III° Settore atto n. …………… del …………… (R.G.1228) con il quale è stato approvato il patto di collaborazione proposto relativo alla ……………….
(es. piantumazione di n.2 alberature in via Aurelia n.285);

E in riferimento all’art.3 del Patto di Collaborazione sottoscritto presso gli uffici comunali il ………….

COMUNICA

che il giorno …………  alle ore ……, salvo imprevisti o condizioni meteo ostative, procederà alla piantumazione, a propria cura e spese di n. ….. alberature in via……………… come dettagliato nella propria istanza prot.n. ……….del  ………. e secondo le modalità previste nel sopracitato Patto di Collaborazione.


Contatti: Nome e Cognome
Cellulare: numero di telefono
Pec: se la avete
Email: indirizzo di posta elettronica




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ESEMPIO DI  COMUNICAZIONE DI FINE LAVORI




Spett. Comune di Santa Marinella
Ufficio Protocollo
Responsabile del SETTORE III 
Arch. Ermanno Mencarelli


Oggetto: Comunicazione di fine lavori nell’ambito del Patto di Collaborazione sottoscritto in data ………………. tra la/il richiedente ………………….. e l’arch. Ermanno Mencarelli Responsabile del Settore III per il Comune di Santa Marinella.

La sottoscritta/o ………………… Codice Fiscale ………………………. residente a Santa Marinella in via ……………………………………
se si fa a nome di una associazione
in qualità di Presidente dell’Associazione ………………………………………….

Richiamati:
- la Determinazione del Responsabile del III° Settore atto n. …… del ……… (R.G.1228) con il quale è stato approvato il patto di collaborazione proposto relativo alla ………………. (es. piantumazione di n.2 (due) alberature in via Aurelia n.285;
- la comunicazione di inizio lavori prot.n. …………del……
E in riferimento all’art.3 del Patto di Collaborazione sottoscritto presso gli uffici comunali il ………….

COMUNICA

che il giorno ………. alle ore ……….., sono terminati i lavori di ………………piantumazione di n.2 in via  …………….., come dettagliato nella propria istanza prot.n. ……….del…….,  e dichiara l’avvenuta applicazione delle condizioni previste nel sopracitato Patto di Collaborazione e la sua conclusione a seguito del completamento dei lavori.



Contatti: Nome e Cognome
Cellulare: numero di telefono
Pec: se la avete
Email: indirizzo di posta elettronica



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domenica 1 dicembre 2019

FESTA DEGLI ALBERI 2019: BENVENUTI!

Ecco i due nuovi alberi, piantati stamattina tra le Poste e il Bar centrale.

Hip hip urrà! A breve pubblicheremo spiegazioni e modulistica affinché chi vuole fare altrettanto sia facilitato nell'iter comunale. Ringraziamo Oliviero Di Giustino, responsabile della pratica in Comune, per la sua professionalità e grande cortesia. 


Mille di questi giorni!😁🌳😄🌳🌳😃😁🌳🌳☺️🌳😄😆🌳🌳🌳😃😁😄🌳😃







lunedì 25 novembre 2019

NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE, OGNI GIORNO IN OGNI ANGOLO DEL MONDO

In Italia:

🔶 2 milioni le donne vittime di violenza fisica o sessuale;

🔶 94 gli omicidi di donne nei primi dieci mesi del 2019, quasi uno ogni tre giorni; 142 le donne uccise nel 2018.

🔶 A crescere sono soprattutto i femminicidi in ambito familiare affettivo, circa l’85,1%.

Stime rapporto Eures 2019 Femminicidio e violenza di genere.


lunedì 11 novembre 2019

Cessione dei terreni ARSIAL: l’ipocrisia delle Case Popolari




Avevamo già segnalato manovre mirate a far fallire l’acquisto da parte di ATER (Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale) del complesso immobiliare abbandonato di via Elcetina che ne avrebbe permesso la riqualificazione a consumo di suolo zero e che avrebbe consentito di consegnare gli alloggi popolari agli aventi diritto entro luglio 2020. L’iniziativa è puntualmente fallita a causa di interessi estranei al bene della collettività.

Adesso Tidei può annunciare (con gioia) la cessione di terreni da parte della Regione e la firma di un protocollo con il Presidente dell’ARSIAL Rosati (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio) e il commissario dell’ATER Passarelli per avviare un piano di edilizia economica sui terreni ARSIAL. Ma la questione delle case popolari è solo un pretesto per giustificare la riconversione arbitraria di terreni agricoli in edificabili.  

In piena continuità con l’amministrazione Bacheca anche oggi passa la linea del cemento, della speculazione e del consumo di suolo.  Apprendiamo dalla Delibera di Giunta n° 197 del 16/10/2019 che i progetti dell’Amministrazione spaziano da Furbara a Rio Fiume e prevedono ovunque interventi edificatori: un centro termale, strutture ricettive alberghiere, ipotetici insediamenti di edilizia economica e popolare lungo 2 km della via Aurelia, un centro interrato di talassoterapia, edifici per insediamenti produttivi con uno o più lotti destinati alla Regione Lazio per la realizzazione di un archivio centrale e un centro dati. Ma il Sindaco zelante, aldilà di questa delibera, si adopera per riuscire a destinare anche un terreno agricolo sopra Perazzeta, dell’ARSIAL, ad uso di edilizia residenziale sempre sotto la bandiera dell’edilizia popolare.

Il tutto ovviamente avviene con la compiacenza della Regione che da quando ha piazzato LazioCrea a gestire il Castello di S. Severa senza interferenze da parte del Comune, cede terreni come una specie di compensazione, senza curarsi di cosa questa Amministrazione si propone di realizzare. Infatti, nonostante la ragione sociale dell’ARSIAL sia di “promuovere lo sviluppo e l’innovazione del sistema agricolo e agro-industriale”, l’amministratore unico Rosati, continua a tentare accordi con il Comune per destinare i terreni agricoli a scopi diversi ed in particolare edificatori. 

Già nel 2015 Rosati proponeva a S. Marinella “un’iniziativa pilota” per realizzare nuove abitazioni attraverso la conversione di terreni agricoli in edificabili, in un comune con centinaia di case vuote. Non vediamo in che modo questo promuova l’innovazione agricola. 

Allora, il Sindaco di S. Marinella era Bacheca ma chi si occupava per conto del Comune dell’edilizia economica e popolare era sempre Grimaldi. Questa e altre presenze rendono manifesto l’obiettivo di continuità che ha portato Tidei a imbastire un’accozzaglia elettorale finalizzata a nutrire un consolidato sistema di potere a danno di tutti i cittadini e del futuro del territorio. È ora di porre fine a queste speculazioni e intraprendere la strada della riqualificazione ambientale, sociale e produttiva di cui abbiamo necessità ed urgenza.


Oltre il danno la beffa. Alla faccia della trasparenza mentre pianifica 
cementificazioni, il Sindaco rassicura del suo profilo social.

ALTRO CEMENTO SU SANTA MARINELLA E SANTA SEVERA





Inizia a emergere il vero motivo che ha portato Tidei e i suoi valorosi sostenitori a industriarsi con improbabili accozzaglie elettorali, per riprendere il potere sul nostro territorio: cemento, metri cubi, affari. 
A seguire, riportiamo in virgolettato/corsivo le parole copiate dai documenti approvati con delibera di Giunta n° 197. In testo normale, aggiungiamo le nostre integrazioni e considerazioni. Cominciamo! 

Nei documenti allegati alla delibera leggiamo che:

 1) a Santa Severa, in una zona agricola in cui attualmente è
“vietata: a) ogni attività comportante trasformazioni del suolo per finalità diverse da quelle legate alla produzione vegetale, all'allevamento animale o alla valorizzazione dei relativi prodotti, nonché ad attività connesse e compatibili; b) ogni lottizzazione a scopo edilizio;” 
il Sindaco e la sua maggioranza 
“Sarebbero interessati ad una parte dell’area in quanto nel sottosuolo è presente una falda acquifera termale che potrebbe essere valorizzata a scopo turistico/termale/sanitario.” Ovviamente: “Da realizzarsi attraverso un “partenariato da instaurarsi con l’operatore economico incaricato dell’esecuzione e della gestione del centro termale.” 
Esecuzione, naturalmente, sta per costruzione, edificazione. Alla faccia del consumo di suolo zero. 

Ma è solo l’inizio, perché:

 2) In prossimità del Castello di Santa Severa, in piena zona destinata a verde pubblico,
“si provvederà a sviluppare un progetto di riqualificazione e di sviluppo della struttura denominata “ex Colonia Marina”. Sul documento si legge però che si intende procedere con: “l’elaborazione ed approvazione da parte del Comune di un progetto planivolumetrico, riguardante la realizzazione di strutture ricettive-alberghiere …” 
Ecco quindi che una semplice “riqualificazione”, attraverso la parolina “sviluppo” si trasforma in un “progetto planivolumetrico”. Cioè quanti nuovi metri cubi? 


 3) Sempre a Santa Severa, all’altezza del Castello e delle “Sabbie Nere”, a monte della via Aurelia troviamo due grandi aree attualmente a uso agricolo e verde pubblico. E ancora, due grandi aree all’altezza della zona “Grottini” che si estendono fino alla sede della Croce Rossa. A proposito questi 4 grandi terreni che si estendono per chilometri lungo la consiliare, leggiamo dal documento: 
“Queste grandi aree sono estremamente interessanti per la possibilità di realizzare nuovi progetti, a completamento dell’intervento di realizzazione di edifici di edilizia economico e popolare (già ultimati). Le ulteriori aree disponibili saranno oggetto di pianificazione attuativa da parte del Comune, al fine di realizzare progetti di edilizia economica/popolare, oltre parcheggi a beneficio dei cittadini di Santa Severa.” 
Insomma, l’idea sembra essere quella, come già avvenuto in passato, di far passare sotto la copertura ipocrita delle case popolari, un nuovo piano di edificazioni sulle aree a monte della via Aurelia. Una simpatica fascia di circa 2 chilometri destinata a nuovi insediamenti residenziali che, dal Castello ai Grottini, si andrebbero a sommare alle centinaia di case costruite e mai vendute già presenti sul nostro territorio. 

 4) Alla fine di questa nuova fascia, in località Grottini sui terreni ad oggi destinati all’Orto botanico comunale, potremo invece veder nascere il nuovo centro di talassoterapia. Ma in questo caso, si rassicura: 
“Tale centro da realizzare interrato lascerebbe immutata la possibilità di realizzare anche il parco botanico previsto”. 
Interrato? Cioè sotto terra? Quanti metri cubi si intende costruire sotto terra? Con quali ripercussioni sulla fascia costiera e sull’assetto del paesaggio che si andrebbe a scavare? 

5) Alle spalle del centro di talassoterapia “interrato” troviamo invece, rispolverato per l’occasione, il Piano per gli Insediamenti Produttivi. Qui si tratta di costruire nuovi edifici per la realizzazione di una zona artigianale. Ma siccome non basta mai, si prevede anche che: 
“Uno o più lotti previsti dall’insediamento, potranno essere destinati alla Regione per l’eventuale realizzazione dell’archivio centrale ed il centro di dematerializzazione dei dati.” 
Infatti, visto che a Roma e provincia non ci sono abbastanza edifici vuoti e inutilizzati da riqualificare, decidiamo di procedere alla dematerializzazione dei dati, materializzando nuovi metri cubi di cemento su un terreno agricolo di Santa Marinella. 

Questa è una sintesi del contenuto della delibera di Giunta del 16 ottobre 2019. Ma il Sindaco non vuole farci mancare nulla, quindi: 

6) sta lavorando per rinnovare una concessione per la realizzazione di 90.000 metri cubi di costruzioni sulla collina sopra via delle Colonie, lato Liceo. 

7) Si adopera instancabile per riuscire a destinare un terreno agricolo sopra Perazzeta ad uso di edilizia residenziale per l’edificazione di nuove abitazioni. 

8) e nell’area ex fungo, in linea con Bacheca, i soliti 2 piani interrati di parcheggio, sormontati dall’immancabile presa per i fondelli della piazza, arricchita dalla presenza di un centro commerciale di cui tutti i cittadini di Santa Marinella sentono l’irrefrenabile bisogno. 

Se Tidei riuscirà a completare i suoi piani, il nostro territorio sarà più brutto, più povero, meno verde, più inquinato dal cemento e da affarismi che nulla hanno a che vedere con l’interesse generale. È necessario fermarlo per porre fine alle speculazioni e intraprendere la strada della riqualificazione ambientale, sociale e produttiva di cui il nostro territorio ha invece grande necessità e urgenza.

venerdì 1 novembre 2019

Cosa succede? Cosa succede in città? (c’è qualche cosa, sì, qualcosa che non va!)


Nell’ultimo Consiglio comunale abbiamo assistito all’ennesima occasione persa, da parte della maggioranza, di affrontare le decisioni studiandosi bene carte, procedimenti e progetti, con l’obiettivo di fornire ai propri cittadini la migliore soluzione possibile, a vantaggio di tutti. È stata anche l’ennesima occasione persa per recepire osservazioni e suggerimenti puntualmente proposti da un’opposizione che le carte se le studia con attenzione per migliorare gli interventi e mitigare gli effetti negativi dovuti a decisioni che Giunta e maggioranza prendono in maniera superficiale e irrispettosa del bene comune.

In poche parole: ACEA ha presentato un progetto per il miglioramento della rete fognaria di Santa Severa. Il progetto prevede la realizzazione, presso il parcheggio di piazza Caduti di Nassiriya, di un manufatto piuttosto invasivo (circa 240 metri cubi di volume) atto a contenere il gruppo elettrogeno a servizio delle pompe di sollevamento necessarie per inviare il carico dei liquami al depuratore. Nessuno dei consiglieri di maggioranza si è minimamente preoccupato di valutare l’impatto di quel volume piantato dove il progetto prevede, né l’opportunità di posizionarlo altrove. 

Il Paese che Vorrei, ha proposto una modifica finalizzata a variare la sede dell’intervento di pochi metri (circa 25) in una posizione più rispettosa del contesto e di coloro che vi abitano. La proposta prevedeva di spostare il locale tecnico dall’altro lato del parcheggio, in modo da risultare più distante dalle abitazioni e dall’accesso principale alla piazza. Il nostro rappresentante, ha dunque chiesto che la deliberazione fosse rinviata per approvazione al successivo consiglio comunale dopo aver ottenuto da Acea un adeguamento del progetto alla modifica richiesta.


Risultato: nonostante l’ampia discussione che ne è scaturita, in modo del tutto irragionevole e superficiale è partito l’ordine di scuderia e il progetto è stato approvato così com’era. Acea comanda, la maggioranza ubbidisce. L’unica annotazione messa a verbale è che il Comune avrebbe chiesto ad ACEA, dopo l’approvazione del progetto, di effettuare una variante in linea con quanto proposto dall’opposizione. 
Inutile dire, come argomentato durante la discussione dal nostro consigliere Lorenzo Casella, che una volta incassata l’approvazione del progetto, Acea avrebbe potuto fregarsene delle richieste. Così è avvenuto; Acea ha semplicemente risposto no!
L’altra richiesta dell’opposizione riguardava la regolarizzazione di tutta l’area del parcheggio, sulla carta destinata a “verde pubblico” ma di fatto trasformata in un parcheggio asfaltato e a pagamento. Anche questa richiesta è stata respinta dalla maggioranza che evidentemente si trova a suo agio nel mantenere attività abusive sul nostro territorio, basta che portino soldi.
Per concludere, nonostante gli sforzi fatti dall’opposizione, il locale tecnico di ACEA verrà realizzato sotto le finestre e i balconi delle case adiacenti e davanti all’incrocio di accesso alla piazza mentre il parcheggio è e rimarrà abusivo.