mercoledì 20 marzo 2024

Comunità Energetica Rinnovabile A Tutto Sole: Comunità consapevoli e partecipate aiutano il contrasto alla crisi climatica.

Volentieri condividiamo

La Comunità Energetica Rinnovabile A Tutto Sole invita tutti i cittadini ad un incontro con Gabriele Bollini, urbanista e valutatore ambientale del Comitato Etico di Banca Etica, che si terrà a Santa Marinella, sabato 23 marzo 2024 alle ore 16:30 presso la sala del Carmelo in Via Flaminia Odescalchi 25.

A Tutto Sole continua la sua attività di promotore e sensibilizzatore verso nuovi orizzonti dove il tema centrale è la difesa dell’ambiente sostenuta ed accelerata dalla consapevolezza dei cittadini. Con Gabriele Bollini, che di uso sostenibile del territorio si occupa professionalmente, affronteremo sabato 23 marzo questo tema.

Abbiamo la convinzione, infatti, che l’organizzazione democratica delle città e delle comunità partecipate possano avere un efficace ruolo di supporto alla transizione ecologica. Ruolo che, però, deve costruirsi nella relazione tra reti di cittadini attivi, uniti nella crescita della consapevolezza e della cultura della tutela del territorio in contrasto al consumo di suolo o al suo sfruttamento sregolato.

La rete che stiamo costruendo comincia dalle tante realtà del territorio, vicine e lontane, che hanno organizzato con noi questo evento: Coordinamento CERS Lazio, Socie e soci di banca etica, Gruppo archeologico Territorio Cerite (GATC), Comitato 2 Ottobre e Nature Education. L’evento ha il patrocinio della Fondazione Finanza Etica e di E’ Nostra (Fornitore cooperativo di energia elettrica da fonti rinnovabili).

Nella stessa occasione sarà possibile comprare la colomba della Pace proposta dal Gruppo Roma Ovest di Emergency.





venerdì 15 marzo 2024

PORTA D’ITALIA NON PORTA NIENTE DI BUONO

Un progetto vago e fumoso, svolto con inspiegabile fretta e senza un reale coinvolgimento della cittadinanza.

I governi di pochi paesi del territorio laziale si arrogano il diritto di decidere sul futuro dei loro cittadini, tra questi ci sono Santa Marinella e Santa Severa, in poche parole 15 persone dell’amministrazione decideranno se circa 18mila concittadini debbano o no intraprendere l’avventura di entrare in una nuova Provincia, affrancandosi da Città Metropolitana. La proposta, o Vademecum, è già stata stilata e in alcuni casi presentata alla cittadinanza, da noi avverrà a breve.

Il Vademecum è il documento che ha il contenuto di un Piano e che i Sindaci del litorale –da Fiumicino a Montalto di Castro - utilizzano per proporre l’istituzione della nuova Provincia. Durante la riunione tenutasi il giorno 19 febbraio 2024 è stato trovato accordo pieno tra i Sindaci presenti che si sono impegnati a portare la proposta nei rispettivi Consigli Comunali per l’approvazione entro la fine di marzo.

L’idea che emerge dal documento è quella di costituire una nuova Provincia – Porta d’Italia, appunto, - che vada a rimpiazzare l’attuale Città metropolitana di Roma, giudicata non efficiente e non rispondente alle esigenze dei territori più periferici, quindi troppo centralizzata. Però non viene offerta alcuna analisi, anche politica, del perché la Città Metropolitana non abbia funzionato e non funziona, cosa questa, che si potrebbe verificare (il non funzionamento) anche per la Porta d’Italia, se non si capisce prima come farla funzionare bene.

Il documento è molto lungo, come se scrivere tanto possa far capire meglio a chi legge o per dare l’impressione che la questione è stata sufficientemente analizzata. Ma non è così, non può essere così. 

Infatti il documento è un grande libro dei sogni dove tutto diventa possibile, con estrema facilità, in ogni settore della vita delle comunità coinvolte, circa 200mila cittadini: i trasporti e le infrastrutture, il turismo, l’ambiente, l’agricoltura, i servizi amministrativi, i rifiuti, l’economia, la scuola, la sanità, e ancora e ancora. 

Ma, allo stesso modo, potrebbe essere il grande libro delle bugie, proprio perché è tutto campato in aria, senza basi analitiche e senza partecipazione.

Inoltre è spesso ripetitivo e retorico, con frasi di grande effetto (protagonismo diffuso, centralità diffusa, criteri perequativi con organi polverizzati su tutto il territorio) ma di nessun reale significato. Il linguaggio usato, nel suo complesso, sembra essere il frutto di brillanti menti educate all’approccio di vendita del prodotto, in questo caso quello dei possibili affari sul piano del consenso politico, ma anche degli affari per gli imprenditori già presenti e molto influenti sul territorio.

Sottolineiamo qualcosa contenuto nel capitolo intitolato Punti di forza della nuova provincia (di cui citiamo alcuni passaggi) che individua per la valorizzazione degli assi portanti del territorio:

- “il patrimonio ambientale e le aree protette e di pregio forestale, boschivo e faunistico”. E il Monumento naturale Pyrgi, Sindaco? 
Queste sono CHIACCHIERE IN LIBERTA’

- La nuova Provincia viene descritta come “Organismo di area vasta, snello … con una burocrazia semplice, immediata, efficiente” 
Queste invece sono delle SEMPLIFICAZIONI

- “l’agricoltura intensiva in aree estese sia in pianura che in collina” 
Qui invece siamo nell’ambito delle APPROSSIMAZIONI

- “grandi infrastrutture portuali e aeroportuali ricomprese nello sviluppo sostenibile” - È il turno dei MIRACOLI

- “conservazione delle identità municipali” e poi “Centralità decisionale politica e amministrativa” Questa infine è una CONTRADDIZIONE.

Rimangono infine da studiare a fondo e da capire gli aspetti economici dell’iniziativa dai cui prospetti allegati si evince che si prevedono entrate per oltre 73 milioni di euro ed uscite per quasi 70 milioni. Quindi è tutto a posto? Abbiamo i soldi per iniziare l’avventura? Per ora abbiamo dei seri dubbi.

Così come ha seri dubbi il cittadino qualunque, quello che fatica a portare a casa il pane tutti i giorni, che prende il treno perché fa il pendolare da una vita, che non ha la casa, che si impegna nel sociale per colmare le lacune delle amministrazioni, che semplicemente fa il bidello, l’operatore ecologico, l’impiegato. 
Questi cittadini qualunque, di cui ci sentiamo di far parte e assolutamente dimenticati nel Vademecum, non hanno bisogno di nuovi “carrozzoni”, non abbiamo bisogno di illusionisti che tirano fuori dal cilindro soluzioni strabilianti. 

Hanno e abbiamo bisogno che le Istituzioni già esistenti siano rese più efficienti attraverso il potenziamento delle risorse umane qualificate di cui necessitano. E che la politica dia segno di avere cura, per mezzo della delega conferitole, del territorio e delle popolazioni, rendendo funzionali gli uffici e i servizi già esistenti. Sempre di più la gente vorrebbe vedere realizzato il pensiero di Don Milani dell’avere cura, di far funzionare quello che c’è, che esiste già.

In conclusione, il Paese che vorrei non intende opporsi per principio alla costituzione di una possibile nuova Provincia che vada a sostituire nelle competenze e nelle funzioni l’attuale Città metropolitana di Roma. Il paese che vorrei si oppone però, sicuramente, alla proposta contenuta nel Vademecum e al modo in cui si intende portarla avanti, senza un confronto vero con le altre parti politiche e con la cittadinanza.

Quello che proponiamo è che il processo preliminare ad ogni decisione formale relativa all’istituzione della nuova Provincia, abbia tempo di essere approfondito nelle analisi e nelle proposte che da esse derivano. Senza il coinvolgimento dei cittadini, il tanto declamato “protagonismo diffuso” fallisce in partenza, restano solo parole, perché non si dà ascolto alle idee, osservazioni, istanze dei cittadini.

Cittadini che, ne siamo convinti, più che all’istituzione di un nuovo Ente locale, preferirebbero il buon funzionamento di quelli esistenti, a iniziare dal Comune. Non solo, siamo anche convinti che i cittadini potrebbero dare un contributo fattivo con idee e proposte non prese in considerazione dall’attuale regia dell’operazione Porta d’Italia. Solo così potremo fare la scelta migliore.



lunedì 11 marzo 2024

Diamo voce alla pace!

Sabato 16 marzo, ore 16:30, presso la sala della Chiesa del Carmelo di via Flaminia Odescalchi n° 25, il circolo locale dell' ANPI promuove un incontro aperto a tutta la cittadinanza "per una cultura di pace". 

L'incontro ospiterà una mostra fotografica curata da Emergency e sarà arricchito da un Reading curato dall'associazione "Le Voci". Sarà possibile tesserarsi al circolo ANPI Antonio Margioni: diamo voce alla pace!




martedì 5 marzo 2024

STESSA SPIAGGIA, STESSO MARE, STESSA PASSEGGIATA?

Dopo il successo dell’assemblea pubblica organizzata dal Paese che Vorrei il 25 febbraio c.a., sul tema: Qual è il progetto di ristrutturazione della nostra Perla?, apprendiamo con piacere e grande stupore che l’amministrazione non solo ha annunciato il ritiro dell’assurdo progetto, presentato dal concessionario Beach Management con il quale ha vinto il bando di gara, ma a breve partiranno i lavori di MESSA IN SICUREZZA della Passeggiata, includendo un accesso per i disabili. 

Ora l’amministrazione fa un passo indietro con l’obiettivo “di salvaguardare anche gli aspetti architettonici di questo sito” e che “i lavori di consolidamento avrebbero avuto la priorità assoluta”, ma solo dopo che il Paese che Vorrei ha portato alla luce l’assurdità della proposta si sono resi conto che il progetto non rispondeva a queste esigenze? 

È passato un anno da quando la B. M. ha ricevuto la concessione, è passata un’intera stagione estiva, per la quale la Società ha potuto beneficiarne economicamente, mentre la cittadinanza continua a chiedersi: crolla o non crolla?

Ancora una volta ci ritroviamo ad affermare quanta superficialità ci sia nel gestire i beni pubblici da parte di questa amministrazione, pensiamo ad esempio alla rampa di Via Giuliani. 

Come sempre il Paese che Vorrei terrà gli occhi ben puntati sulle ulteriori mosse che verranno messe in campo e con l’aiuto della nostra consigliera Clelia Di Liello (Coalizione Futuro) visioneremo le carte rendendole pubbliche come abbiamo sempre fatto. Non c’è 2 senza 3, dovremo bocciare anche il terzo progetto per la Passeggiata?



sabato 2 marzo 2024

Successo di pubblico all’assemblea del 25 febbraio sulla Passeggiata

All’annuncio dell’assemblea del 25 febbraio sulla Passeggiata ad opera del Paese che Vorrei, il Sindaco si affretta a dire che il progetto che verrà illustrato in quella sede non si farà più perché è stato bocciato dai tecnici del Comune che ora sono in attesa della presentazione di un progetto diverso che “salvaguardi l’assetto architettonico della terrazza panoramica”.

Peccato che con quel progetto la Beach Managment si sia aggiudicata la concessione dello stabilimento della Perla del Tirreno come unica partecipante e vincitrice del bando proposto l’anno scorso in piena campagna elettorale dal Comune di Santa Marinella. Per tre anni consecutivi dal 2023 al 2025.

Che cosa è successo? Quel progetto andava bene per vincere ed aggiudicarsi la concessione della spiaggia e ora non va più bene?

Sono i rompicapo che questa amministrazione ci regala quotidianamente soprattutto quando è in gioco un nostro bene comune. Rompicapo si fa per dire, in verità, ancora una volta ci troviamo di fronte ad una gestione poco trasparente della cosa pubblica.

Il bando richiedeva il totale risanamento della passeggiata e precisamente il consolidamento dei solai interni, delle murature e dei pilastri sottostanti alla passeggiata, la bonifica ambientale degli spazi interni, l’accesso al mare per i disabili, il rifacimento della balaustra perimetrale e il ripristino delle scale degradate. Un vero e proprio progetto di ristrutturazione di cui la Passeggiata ha urgente necessità.

Un bando così esigente avrebbe scoraggiato chiunque ed infatti vi partecipa solo la Beach Managment che presenta un progetto di massima assolutamente inadempiente rispetto ai punti sopra citati. Un progetto che elimina 1/3 del calpestio della terrazza e promette un rifacimento sommario e provvisorio. Inoltre al momento della consegna delle chiavi alle soglie della stagione balneare 2023, l’impresa non presenta, come avrebbe dovuto, nessun progetto strutturale definitivo, né tantomeno le autorizzazioni della Soprintendenza e degli altri enti necessarie all’inizio lavori.

In assemblea lo sconcerto è totale, un pubblico attento ed interessato comprende che la proposta della Beach Managment non è in linea con i requisiti del bando e che è legittimo pensare che l’assegnazione non sia in regola, comprende inoltre che è stata data all’attività imprenditoriale la possibilità di esercitare per un’intera stagione estiva nonostante che essa non abbia ottemperato ai requisiti della consegna. 

Ed infine che l’impresa in questione è quella delle intercettazioni di cui la stampa ci ha messo a conoscenza, la stessa che ha ricevuto dall’amministrazione rassicurazioni che scopriamo essere a solo vantaggio economico dell’azienda e non dei cittadini.

Dallo stesso pubblico giunge la richiesta di rescissione del contratto nella speranza di non incorrere in lunghi contenziosi che graverebbero sulle casse del Comune come già accaduto in altre occasioni. Un pubblico avvilito e sconcertato ringrazia gli organizzatori per il lavoro svolto e si avvia verso casa augurandosi che la vicenda possa essere ricondotta sulla strada della legalità e della difesa del bene.

Il Paese che Vorrei e il Comitato per la difesa e il restauro della Passeggiata



mercoledì 28 febbraio 2024

martedì 27 febbraio 2024

NON C’È 2 SENZA 3!

Il fatto si è ripetuto per la seconda volta. 
Il Paese che Vorrei indice un’assemblea pubblica per illustrare alla cittadina l’assurdo progetto presentato dal concessionario relativo al monumento storico Passeggiata e subito dopo il sindaco annuncia a mezzo stampa di aver ritirato il progetto stesso. Successe anche per il fantomatico project financing, sempre per la Passeggiata, con il quale si voleva realizzare l’isola in mezzo al mar…

Non ci siamo fatti intimidire dall’annuncio, tutto da verificare, e l’assemblea è stata un successo di pubblico, le relatrici (tutte donne) hanno spiegato nei minimi particolari l’iter completo dell’oggetto di discussione, dal Bando di gara alla presentazione, da parte del concessionario, del progetto, a loro dire esecutivo, per la demolizione di parte dell’immobile senza intervenire minimamente al suo consolidamento.

A pochi giorni dalle elezioni comunali 2023 venne data in concessione per tre anni la struttura comunale Passeggiata e relativa spiaggia (Perla). Il bando di gara ci è stato illustrato da Elisabetta Gallo nelle sue parti più salienti e mettendo in evidenza gli oneri spettanti alla società vincitrice della concessione triennale, molti dei quali finora non realizzati.

Luisa Saracino ha presentato le tavole della Proposta migliorativa da dove si evince lo stravolgimento della struttura e il mancato consolidamento e che detta Proposta non risponde alle richieste del Bando e quindi la concessione andrebbe ritirata.

La Consigliera Clelia Di Liello ha infine concluso evidenziando come questa amministrazione continui a perseguitare un modus operandi cialtrone e incompetente senza obiettivi reali e contingenti alle esigenze del territorio.

Ha dato voce al Comitato Giuseppina Scarpitti elencando le motivazioni e gli obiettivi che il comitato persegue e aggiungendo come, facendo leva sulle emozioni e la storia che ci accomuna tutti al monumento storico, sia importante il suo restauro senza inficiarne la bellezza e la caratteristica stilistica.

Il Paese che Vorrei continuerà a monitorare le decisioni svilenti dell’amministrazione sui nostri beni comuni, tenendo alta l’attenzione.



sabato 24 febbraio 2024

Dopo le ultime esternazioni del Sindaco, invitiamo a partecipare all’assemblea “Non sarà (più) una passeggiata!” con maggiore convinzione!

Il Paese che Vorrei e il Comitato per la difesa della Passeggiata esprimono la propria soddisfazione sul ritiro (sarà vero?) del progetto della passeggiata annunciato dal Sindaco ad un giorno dall’assemblea. Siamo sicuri che anche per il pressing promosso da mesi dal PcV, l’amministrazione sia stata spinta ad arretrare vista l’improbabilità del progetto stesso.

Tutto conferma ancora una volta la mancanza di lungimiranza e di serietà di questo Sindaco che prima dispone, poi disfa e infine rilancia senza una chiara visione del luogo più amato dai santamarinellesi. Se i cittadini vedessero il progetto preso in considerazione anche solo per affidare la Perla del Tirreno per i tre anni consecutivi 2023/25, l’amministrazione cadrebbe nel ridicolo. Senza contare che l’impresa di cui si parla è quella delle chiacchiere dubbie in Comune, degli aperitivi al porticciolo, degli inquietanti affidamenti balneari spesso alla ribalta dei giornali non per meriti di gestione.

Invitiamo tutti i cittadini all’assemblea di domenica 25 febbraio ore 16,30 presso la Sala del Carmelo per conoscere il percorso tortuoso e poco trasparente che l’amministrazione continua a portare avanti tra annunci autocelebrativi e smentite clamorose.

Il Paese che Vorrei e il Comitato per la difesa della Passeggiata, organizzatori dell’evento, sono sicuri di interpretare la volontà dei cittadini di partecipare alle scelte della città, soprattutto quando queste scelte riguardano spazi pubblici e luoghi del cuore in contrapposizione alla più totale indifferenza con cui questa amministrazione fa calare dall’alto le sue decisioni.




giovedì 8 febbraio 2024

Sopra la rampa una scusa accampa!

Terrazza via Giuliani, Coalizione Futuro:

”Una vicenda vergognosa, costellata di bugie e dichiarazioni senza fondamento, che rivelano un modo di procedere da parte dell’amministrazione davvero sconcertante ed offensivo. Ripercorriamone brevemente la storia: l’affaccio a mare di via Giuliani fu distrutto prima dell’estate scorsa con una procedura d’urgenza motivata dal pericolo di crollo della stessa, mai avvalorato da nessuna perizia tecnica.

Il tutto fu fatto senza avvisare soprintendenza né acquisire i permessi ed i pareri necessari.

Un Sindaco incompetente dichiarò fin da subito che sarebbe stata ricostruita secondo un nuovo progetto, ignorando che le procedure di urgenza per crollo (ed il relativo affido diretto ad una ditta edile) consentivano il solo ripristino della struttura “come era”.

Poi cominciò il balletto delle dichiarazioni: “serve per un accesso ai disabili”, “serve per un nuovo punto di alaggio e messa a mare dei natanti, utile per il turismo”, “l’affaccio verrò ripristinato e la panchina intitolata a Giulio Regeni reinstallata”, “serve per i mezzi di soccorso che possono così arrivare fino in spiaggia”, fino a dire che “l’immobile sottostante era abusivo”..

Un elenco infinito di invenzioni senza senso, che peggiorarono la rabbia dei cittadini già offesi dalla distruzione di un luogo e di uno scorcio considerato patrimonio di tutti.

Il capolavoro ci ha consegnato macerie per mesi e mesi, una intera stagione estiva è trascorsa così, senza neanche una parola di scuse per il pasticcio creato dal Sindaco e dai suoi uffici per manifesta ignoranza delle norme e di protervia nel non comunicare ai cittadini l’obiettivo reale di quello scempio.

Ora, come nulla fosse, il Sindaco torna a parlare della rampa di via Giuliani e annuncia l’approvazione del progetto presentato da D’Amelio, proprietario della villa adiacente alla strada.

Come se fosse normale che un semplice cittadino (peraltro in continuo contenzioso con il Comune di Santa Marinella, cioè con i suoi cittadini, per via delle vicende riguardanti il nostro porticciolo), elabori un progetto che viene acquisito tout court dall’amministrazione.

Ovviamente, come a tutti era evidente, la rampa non ha alcuna funzione per i disabili né per l’alaggio natanti: la sua pendenza del 17% lo rende del tutto impossibile. L’unica funzione, che era poi quella prevista e tenuta nascosta fin dall’inizio, è a servizio dei concessionari della spiaggia centrale, per fare arrivare i mezzi di lavoro con maggiore comodità. Tanto è vero che verrà chiusa da un cancello quando non da loro utilizzata.

Accanto ad essa uno stretto passaggio per far sì che le persone possano accedere – come legge impone – alla spiaggetta sottostante.

E per i disabili? Nel progetto in questione, presente sul sito comunale non c’è nulla. Però attenzione! Il nostro Sindaco dichiara che un munifico privato, sempre il signor D’Amelio, anzi sua moglie nello specifico, ha commissionato un progetto per una rampetta disabili che co-finanzierà. Co-finanzierà?? Sì. Il Comune appalterà i lavori per 40.000 euro circa e i D’Amelio faranno le rifiniture a loro spese: pavimentazione, fioriere, manutenzione del verde, etc.

Cioè il Comune, ovvero noi, pagheremo gran parte della realizzazione di un progetto commissionato da un privato? Siamo davvero alle comiche finali.

La panchina intitolata a Giulio Regeni, oggetto di mille promesse non solo del Sindaco ovviamente non c’è più, e non c’è posto per metterla d’altra parte, anche perché una spessa barriera verde isolerà la proprietà D’Amelio dal possibile fastidioso passo carrabile per ruspe a servizio unico dei concessionari della spiaggia.

Una vergognosa storia che sembra intrecciarsi ai dissapori antichi tra il primo cittadino e il proprietario della villa, che infine, a quanto pare, hanno trovato una conciliazione.

Si distrugge un affaccio al mare, si mente spudoratamente spacciandola rampa per disabili, lo si abbandona per circa un anno, si propone un restyling a netto vantaggio di qualcuno, si costruisce una rampa carrabile e si delega alla moglie dell’amico/nemico il progetto di quella per i disabili!

Quale strana logica dietro tutto questo che sembra pensato per uno scopo e poi deviato/accomodato a fare altro?

Prevale ancora una volta l’operato di un Sindaco, le cui mutevoli decisioni, sempre confuse e poco chiare, non sembrano certo prese nell’interesse del bene comune dei cittadini di Santa Marinella. Un Sindaco che non ama questa città e i suoi cittadini, e non è quindi in grado di capire e conoscere i loro sentimenti e i loro desideri. Un Sindaco che distrugge con cinica leggerezza un luogo che aveva un significato profondo per moltissimi santamarinellesi, e poi ci prende anche in giro.

Un Sindaco che non è in grado di fare il Sindaco”




venerdì 19 gennaio 2024

IL GIALLO DELLA PASSEGGIATA

La trasparenza amministrativa non è il punto forte di questa amministrazione e la vicenda della Passeggiata ne è il caso più eclatante.

Facciamo un po’ di storia.
Nel gennaio 2020 un bando regionale aperto ai Comuni costieri e finalizzato alla riqualificazione delle strutture di interesse turistico stanziava un finanziamento a fondo perduto dai 500mila ai 3 milioni di euro per ciascun Comune. Il Governo Tidei 1 lo ignora clamorosamente e, poco meno di due anni dopo, presenta un project financing passato alle cronache locali come il progetto dell’isola di Dubai.

Il project consisteva in un intervento edilizio che, alterando fortemente sia il pregio storico e stilistico sia la vocazione sociale di questo importante bene comune, prevedeva creazioni di volumi e altro, con l’unico obiettivo di adeguare i locali sottostanti alla realizzazione di un ristorante e limitare l’uso pubblico di quella che tutti conosciamo come “la Passeggiata”. Inoltre, a mare tra le barriere frangiflutti e la spiaggia, compariva nel progetto un’isola ad uso e consumo delle attività commerciali previste nel project.

Il Paese che Vorrei analizzò a fondo la proposta economica del project financing facendone uno studio comparato con il rendimento che quella stessa struttura, ad oggi, costituisce per il Comune e la smontava, conti alla mano, dimostrando non solo il danno economico per la collettività ma come questo intervento costituisse un vantaggio esclusivo per chi, peraltro, avrebbe ottenuto la gestione privata del bene pubblico per almeno 20 anni.

Di contro, la soluzione in house, elaborata da Il Paese che Vorrei, prevedeva un investimento da parte dell’Amministrazione molto più modesto e destinato al restauro e al consolidamento dell’intera struttura ma anche alla creazione di un centro mirato alla destagionalizzazione delle attività.

Questa ipotesi aveva il vantaggio di mantenere la disponibilità pubblica del bene e di porne al centro l’impatto economico e sociale, puntando su una gestione partecipata per la realizzazione di un punto di eccellenza per i circuiti degli sport marini e da spiaggia per tutto l’anno. Un progetto pensato per la promozione culturale, sportiva e turistica della città.

In contemporanea si formava il Comitato per la difesa della Passeggiata a cui si sono iscritti numerosi cittadini.
Il Sindaco non ha voluto confrontarsi, apparentemente ha rinunciato al project e, in piena campagna elettorale, nel 2023 indice un bando di concessione triennale della Passeggiata di cui risulta unica partecipante e quindi vincitrice l’impresa Beach Managment.

Si tratta proprio dell’azienda che proponeva il project financing, oggetto delle grandi premure emerse dalle intercettazioni, pubblicate dalla stampa nell’autunno scorso. Conversazioni da cui emerge che la società in questione è oggetto di intensi rapporti e “rassicurazioni” che il Sindaco e l’allora Assessore alle attività produttive (oggi presidente del consiglio comunale) avrebbero profuso e messo in atto.

Ma tornando al bando triennale, la condizione dell’aggiudicazione è la ristrutturazione e il consolidamento della Passeggiata. L’impresa partecipa alla gara presentando un progetto a suo parere migliorativo che non ha convertito in progetto strutturale come invece avrebbe dovuto fare per contratto prima di assumerne la gestione. La Beach Managment entra in possesso della Passeggiata nell’estate del 2023 e non porta avanti, almeno fino ad ora, nessun intervento.

Intanto nella programmazione triennale dei lavori pubblici rispunta di nuovo il project financing di 6 milioni di euro da realizzare nel 2026, in pratica alla scadenza della concessione triennale.

Siamo disorientati e sconcertati. Questa vicenda sembra avere tutti i contorni di un vero e proprio giallo dove le vittime sono la Passeggiata e i cittadini tutti che rischiano di perdere questo bene comune sia sotto il profilo architettonico paesaggistico sia sotto quella della disponibilità.
Cosa dobbiamo temere da tutto ciò?

I lavori per la passeggiata partiranno nei tre anni di concessione in atto? O invece verranno procrastinati, non si sa con quali giustificazioni, fino al 2026 quando rientrerà in gioco di nuovo il project financing?

Tutto nel più assoluto silenzio, come nella consueta pratica di questa amministrazione, senza alcun coinvolgimento dei cittadini, tra segreti, paure ed ambizioni sovrastimate del Sindaco e dei suoi più vicini collaboratori.
W l’isola di Dubai!



martedì 26 dicembre 2023

La Perla del Tirreno nei progetti dell’attuale amministrazione: dall’isola al buco!

Il Paese che Vorrei, dopo aver bloccato il project financing proposto da Tidei, torna sul futuro della Passeggiata grazie all’accesso agli atti della consigliera d’opposizione Clelia Di Liello. 

La nuova ristrutturazione della passeggiata da parte del concessionario (che, ricordiamolo, godrà dei benefici economici sulla spiaggia comunale la Perla per ben tre anni) non prevede più l’isola stile Dubai ma “un buco” sulla pavimentazione pedonale più un’aiuola non calpestabile. 

Invece di consolidare la struttura, così come previsto dal bando di gara, se ne demolisce la parte più pericolante. I solai danneggiati dalle infiltrazioni d’acqua nei locali sotto la passeggiata non vengono recuperati ma demoliti per far posto ad una rampa a gomito che porta dall’attuale piano di calpestio all’arenile. 

Ci si potrà quindi sporgere non solo dalla balaustra di fronte al mare ma anche su una sorta di voragine che ridurrà ulteriormente la superficie disponibile al passeggio. La parte meno pericolante, invece, non viene abbattuta ma su di essa viene realizzata un’aiuola non calpestabile perché non reggerebbe al peso dei pedoni.

Il tutto è scritto nero su bianco nella relazione che accompagna la proposta tecnico migliorativa, con la quale il concessionario è risultato vincitore. In conclusione questi sosterrà una spesa molto contenuta rispetto all’impegno preso, sfrutterà per tre anni la spiaggia della Perla del Tirreno e, sostanzialmente, lascerà la passeggiata senza una risolutiva operazione di consolidamento.

La rampa a gomito nel “buco” ha anche lo scopo di rendere accessibile la spiaggia ai disabili, aspetto questo a cui siamo molto sensibili. Tuttavia crediamo che l’accessibilità alla spiaggia debba essere garantita su uno spazio affidato al concessionario per lasciare a tutti, abili e disabili, la fruibilità della grande e bella passeggiata sul mare.

Se l’amministrazione intende tollerare ed approvare questo scempio ingiustificabile, il PcV non permetterà che ciò accada, informando tutti i cittadini e il Comitato in difesa della passeggiata sulle reali intenzioni del concessionario.




sabato 16 dicembre 2023

Il Paese che Vorrei entra in campo a fianco dei comitati “Cittadini per la Verità” e “Cittadini contro le mafie”

La vicenda delle intercettazioni ha ormai definitivamente valicato i confini del nostro territorio – si legge nella nota – ed è diventato, purtroppo, uno scandalo nazionale. Santa Marinella è ormai salita agli onori (si fa per dire) della cronaca televisiva: la puntata di Far West dell’11 novembre dipinge un quadro davvero brutto della gestione della cosa pubblica nella nostra città. 

E’ ora che scandali e opacità finiscano. Occorre una forte reazione prima ancora che politica, morale, da parte della città. Per questo il Paese che vorrei sosterrà con convinzione, fornendo il massimo apporto organizzativo, l’iniziativa del Comitato per la Verità e del Comitato contro le mafie: la redazione di una lettera aperta, sottoscritta dai cittadini, con cui si sollecitano i Ministri della Giustizia e dell’Interno oltre che il Prefetto, a fornire ogni supporto possibile per una gestione pubblica sana, restituendo così dignità e onorabilità alla nostra comunità. 

Invitiamo tutti i cittadini che hanno a cuore il destino di santa Marinella a recarsi numerosi ai banchetti di raccolta firme che a partire da questa settimana saranno aperti in città.



lunedì 11 dicembre 2023

LITORALE NORD E CRIMINALITA' ORGANIZZATA: RISCHIO INFILTRAZIONI? - L'intervento di Danilo Ruggiero di Co.Na.Mal - Coordinamento Nazionale Mare Libero

Al link che segue potrete seguire la quarta parte della conferenza LITORALE NORD E CRIMINALITA' ORGANIZZATA: RISCHIO INFILTRAZIONI?

L'intervento di Danilo Ruggiero di Co.Na.Mal (Coordinamento Nazionale Mare Libero) alla conferenza contro le mafie organizzata da Il Paese che Vorrei.

https://www.facebook.com/ilpaesechevorrei/videos/3431838790367112







domenica 10 dicembre 2023

LITORALE NORD E CRIMINALITA' ORGANIZZATA: RISCHIO INFILTRAZIONI? L'intervento di Armando Profumi, già referente di Libera a Cerveteri/Ladispoli

 Al link che segue potrete seguire la terza parte della conferenza LITORALE NORD E CRIMINALITA' ORGANIZZATA: RISCHIO INFILTRAZIONI?

L'intervento di Armando Profumi, già referente di Libera a Cerveteri/Ladispoli alla conferenza contro le mafie organizzata da Il Paese che Vorrei

https://www.facebook.com/ilpaesechevorrei/videos/7598953460137421






sabato 9 dicembre 2023

A fianco del giornalista Cristiano Degni per la trasparenza e la libertà di stampa

La Lista Civica “Il Paese che vorrei” esprime solidarietà al giornalista Cristiano Adolfo Degni, vittima di diffamazione da parte del Sindaco Pietro Tidei. 

Questi avrebbe affermato che il giornalista, per riscattarsi dagli insuccessi professionali, avrebbe preso di mira lo stesso Tidei, reo di aver respinto la sua richiesta di essere assunto come addetto stampa del Comune. Tidei affermerebbe inoltre che ci sarebbero state da parte di Degni addirittura richieste in denaro.

Dalla gravità di queste affermazioni, scritte il 20 agosto 2022, su Facebook, è scaturita una querela ed un rinvio a giudizio per Pietro Tidei, che siederà sul banco degli imputati nel processo presso il Tribunale di Civitavecchia, l’11 gennaio 2024.
A fianco di Degni, come parte Civile, si è schierata l’Associazione “Ossigeno” (Osservatorio Su Informazioni Giornalistiche E Notizie Oscurate). 

L’Osservatorio è nato per documentare il crescendo di intimidazioni nei confronti dei giornalisti italiani, impegnati nella diffusione delle informazioni scomode ma di grande interesse pubblico. Anche l'Associazione Stampa Romana, “sempre vicina ai giornalisti diffamati, intimiditi e minacciati” ha espresso solidarietà al collega Degni.

Il grave fenomeno della limitazione della libertà di stampa e di espressione attraverso minacce ed intimidazioni, priva il diritto dei cittadini ad essere informati.

Anche la piccola S. Marinella conosce la difficoltà di far circolare informazioni poco gradite al potere politico. Conosciamo la triste pratica di Tidei di minacciare e colpire gli avversari politici con querele facili. 

Sono stati, ad oggi, oggetto di minacce di querela ben tre cittadini e la stessa consigliera d’opposizione Clelia Di Liello. Potremmo dire che, alla fine, chi di querela ferisce, di querela perisce.

Degni, assistito dall’avvocato Marco Eller Vainicher del Foro di Milano, afferma (www.perladeltirreno.it) di aver criticato le scelte politiche del sindaco fin dal 2007 sul piano squisitamente politico, basandosi su fatti e rispettando le regole del giornalismo. Nel 2018 il giornalista ha svolto a titolo gratuito per un breve periodo l’incarico di delegato per la comunicazione, dimettendosi perché le sue proposte di stabilire relazioni più trasparenti con la cittadinanza non trovarono riscontro.

Secondo Degni non si può dire che a Santa Marinella l’amministrazione comunale abbia un buon rapporto con la stampa indipendente: escluderla dalle liste di diffusione delle comunicazioni istituzionali e dalle conferenze stampa, significa privare la cittadinanza di un racconto dei fatti alternativo e imporre una sola posizione come verità indiscutibile.

Abituati al disprezzo con cui Tidei respinge ogni critica, ultimamente più di una volta, quelle provenienti dalla consigliera Di Liello che è stata attaccata in sede di Consiglio Comunale con accuse personali, che non entrano mai nel merito e che ledono la dignità della sua persona, come non essere d’accordo con Degni?



LITORALE NORD E CRIMINALITA' ORGANIZZATA: RISCHIO INFILTRAZIONI?- L'intervento di Simona Ricotti, referente nazionale dell'Associazione Caponnetto

 Al link che segue potrete seguire la seconda parte della conferenza LITORALE NORD E CRIMINALITA' ORGANIZZATA: RISCHIO INFILTRAZIONI?

Intervento di Simona Ricotti, referente nazionale dell'Associazione Caponnetto, durante la conferenza contro le mafie organizzata da Il Paese che Vorrei