lunedì 25 novembre 2019

NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE, OGNI GIORNO IN OGNI ANGOLO DEL MONDO

In Italia:

🔶 2 milioni le donne vittime di violenza fisica o sessuale;

🔶 94 gli omicidi di donne nei primi dieci mesi del 2019, quasi uno ogni tre giorni; 142 le donne uccise nel 2018.

🔶 A crescere sono soprattutto i femminicidi in ambito familiare affettivo, circa l’85,1%.

Stime rapporto Eures 2019 Femminicidio e violenza di genere.


lunedì 11 novembre 2019

Cessione dei terreni ARSIAL: l’ipocrisia delle Case Popolari




Avevamo già segnalato manovre mirate a far fallire l’acquisto da parte di ATER (Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale) del complesso immobiliare abbandonato di via Elcetina che ne avrebbe permesso la riqualificazione a consumo di suolo zero e che avrebbe consentito di consegnare gli alloggi popolari agli aventi diritto entro luglio 2020. L’iniziativa è puntualmente fallita a causa di interessi estranei al bene della collettività.

Adesso Tidei può annunciare (con gioia) la cessione di terreni da parte della Regione e la firma di un protocollo con il Presidente dell’ARSIAL Rosati (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio) e il commissario dell’ATER Passarelli per avviare un piano di edilizia economica sui terreni ARSIAL. Ma la questione delle case popolari è solo un pretesto per giustificare la riconversione arbitraria di terreni agricoli in edificabili.  

In piena continuità con l’amministrazione Bacheca anche oggi passa la linea del cemento, della speculazione e del consumo di suolo.  Apprendiamo dalla Delibera di Giunta n° 197 del 16/10/2019 che i progetti dell’Amministrazione spaziano da Furbara a Rio Fiume e prevedono ovunque interventi edificatori: un centro termale, strutture ricettive alberghiere, ipotetici insediamenti di edilizia economica e popolare lungo 2 km della via Aurelia, un centro interrato di talassoterapia, edifici per insediamenti produttivi con uno o più lotti destinati alla Regione Lazio per la realizzazione di un archivio centrale e un centro dati. Ma il Sindaco zelante, aldilà di questa delibera, si adopera per riuscire a destinare anche un terreno agricolo sopra Perazzeta, dell’ARSIAL, ad uso di edilizia residenziale sempre sotto la bandiera dell’edilizia popolare.

Il tutto ovviamente avviene con la compiacenza della Regione che da quando ha piazzato LazioCrea a gestire il Castello di S. Severa senza interferenze da parte del Comune, cede terreni come una specie di compensazione, senza curarsi di cosa questa Amministrazione si propone di realizzare. Infatti, nonostante la ragione sociale dell’ARSIAL sia di “promuovere lo sviluppo e l’innovazione del sistema agricolo e agro-industriale”, l’amministratore unico Rosati, continua a tentare accordi con il Comune per destinare i terreni agricoli a scopi diversi ed in particolare edificatori. 

Già nel 2015 Rosati proponeva a S. Marinella “un’iniziativa pilota” per realizzare nuove abitazioni attraverso la conversione di terreni agricoli in edificabili, in un comune con centinaia di case vuote. Non vediamo in che modo questo promuova l’innovazione agricola. 

Allora, il Sindaco di S. Marinella era Bacheca ma chi si occupava per conto del Comune dell’edilizia economica e popolare era sempre Grimaldi. Questa e altre presenze rendono manifesto l’obiettivo di continuità che ha portato Tidei a imbastire un’accozzaglia elettorale finalizzata a nutrire un consolidato sistema di potere a danno di tutti i cittadini e del futuro del territorio. È ora di porre fine a queste speculazioni e intraprendere la strada della riqualificazione ambientale, sociale e produttiva di cui abbiamo necessità ed urgenza.


Oltre il danno la beffa. Alla faccia della trasparenza mentre pianifica 
cementificazioni, il Sindaco rassicura del suo profilo social.

ALTRO CEMENTO SU SANTA MARINELLA E SANTA SEVERA





Inizia a emergere il vero motivo che ha portato Tidei e i suoi valorosi sostenitori a industriarsi con improbabili accozzaglie elettorali, per riprendere il potere sul nostro territorio: cemento, metri cubi, affari. 
A seguire, riportiamo in virgolettato/corsivo le parole copiate dai documenti approvati con delibera di Giunta n° 197. In testo normale, aggiungiamo le nostre integrazioni e considerazioni. Cominciamo! 

Nei documenti allegati alla delibera leggiamo che:

 1) a Santa Severa, in una zona agricola in cui attualmente è
“vietata: a) ogni attività comportante trasformazioni del suolo per finalità diverse da quelle legate alla produzione vegetale, all'allevamento animale o alla valorizzazione dei relativi prodotti, nonché ad attività connesse e compatibili; b) ogni lottizzazione a scopo edilizio;” 
il Sindaco e la sua maggioranza 
“Sarebbero interessati ad una parte dell’area in quanto nel sottosuolo è presente una falda acquifera termale che potrebbe essere valorizzata a scopo turistico/termale/sanitario.” Ovviamente: “Da realizzarsi attraverso un “partenariato da instaurarsi con l’operatore economico incaricato dell’esecuzione e della gestione del centro termale.” 
Esecuzione, naturalmente, sta per costruzione, edificazione. Alla faccia del consumo di suolo zero. 

Ma è solo l’inizio, perché:

 2) In prossimità del Castello di Santa Severa, in piena zona destinata a verde pubblico,
“si provvederà a sviluppare un progetto di riqualificazione e di sviluppo della struttura denominata “ex Colonia Marina”. Sul documento si legge però che si intende procedere con: “l’elaborazione ed approvazione da parte del Comune di un progetto planivolumetrico, riguardante la realizzazione di strutture ricettive-alberghiere …” 
Ecco quindi che una semplice “riqualificazione”, attraverso la parolina “sviluppo” si trasforma in un “progetto planivolumetrico”. Cioè quanti nuovi metri cubi? 


 3) Sempre a Santa Severa, all’altezza del Castello e delle “Sabbie Nere”, a monte della via Aurelia troviamo due grandi aree attualmente a uso agricolo e verde pubblico. E ancora, due grandi aree all’altezza della zona “Grottini” che si estendono fino alla sede della Croce Rossa. A proposito questi 4 grandi terreni che si estendono per chilometri lungo la consiliare, leggiamo dal documento: 
“Queste grandi aree sono estremamente interessanti per la possibilità di realizzare nuovi progetti, a completamento dell’intervento di realizzazione di edifici di edilizia economico e popolare (già ultimati). Le ulteriori aree disponibili saranno oggetto di pianificazione attuativa da parte del Comune, al fine di realizzare progetti di edilizia economica/popolare, oltre parcheggi a beneficio dei cittadini di Santa Severa.” 
Insomma, l’idea sembra essere quella, come già avvenuto in passato, di far passare sotto la copertura ipocrita delle case popolari, un nuovo piano di edificazioni sulle aree a monte della via Aurelia. Una simpatica fascia di circa 2 chilometri destinata a nuovi insediamenti residenziali che, dal Castello ai Grottini, si andrebbero a sommare alle centinaia di case costruite e mai vendute già presenti sul nostro territorio. 

 4) Alla fine di questa nuova fascia, in località Grottini sui terreni ad oggi destinati all’Orto botanico comunale, potremo invece veder nascere il nuovo centro di talassoterapia. Ma in questo caso, si rassicura: 
“Tale centro da realizzare interrato lascerebbe immutata la possibilità di realizzare anche il parco botanico previsto”. 
Interrato? Cioè sotto terra? Quanti metri cubi si intende costruire sotto terra? Con quali ripercussioni sulla fascia costiera e sull’assetto del paesaggio che si andrebbe a scavare? 

5) Alle spalle del centro di talassoterapia “interrato” troviamo invece, rispolverato per l’occasione, il Piano per gli Insediamenti Produttivi. Qui si tratta di costruire nuovi edifici per la realizzazione di una zona artigianale. Ma siccome non basta mai, si prevede anche che: 
“Uno o più lotti previsti dall’insediamento, potranno essere destinati alla Regione per l’eventuale realizzazione dell’archivio centrale ed il centro di dematerializzazione dei dati.” 
Infatti, visto che a Roma e provincia non ci sono abbastanza edifici vuoti e inutilizzati da riqualificare, decidiamo di procedere alla dematerializzazione dei dati, materializzando nuovi metri cubi di cemento su un terreno agricolo di Santa Marinella. 

Questa è una sintesi del contenuto della delibera di Giunta del 16 ottobre 2019. Ma il Sindaco non vuole farci mancare nulla, quindi: 

6) sta lavorando per rinnovare una concessione per la realizzazione di 90.000 metri cubi di costruzioni sulla collina sopra via delle Colonie, lato Liceo. 

7) Si adopera instancabile per riuscire a destinare un terreno agricolo sopra Perazzeta ad uso di edilizia residenziale per l’edificazione di nuove abitazioni. 

8) e nell’area ex fungo, in linea con Bacheca, i soliti 2 piani interrati di parcheggio, sormontati dall’immancabile presa per i fondelli della piazza, arricchita dalla presenza di un centro commerciale di cui tutti i cittadini di Santa Marinella sentono l’irrefrenabile bisogno. 

Se Tidei riuscirà a completare i suoi piani, il nostro territorio sarà più brutto, più povero, meno verde, più inquinato dal cemento e da affarismi che nulla hanno a che vedere con l’interesse generale. È necessario fermarlo per porre fine alle speculazioni e intraprendere la strada della riqualificazione ambientale, sociale e produttiva di cui il nostro territorio ha invece grande necessità e urgenza.

venerdì 1 novembre 2019

Cosa succede? Cosa succede in città? (c’è qualche cosa, sì, qualcosa che non va!)


Nell’ultimo Consiglio comunale abbiamo assistito all’ennesima occasione persa, da parte della maggioranza, di affrontare le decisioni studiandosi bene carte, procedimenti e progetti, con l’obiettivo di fornire ai propri cittadini la migliore soluzione possibile, a vantaggio di tutti. È stata anche l’ennesima occasione persa per recepire osservazioni e suggerimenti puntualmente proposti da un’opposizione che le carte se le studia con attenzione per migliorare gli interventi e mitigare gli effetti negativi dovuti a decisioni che Giunta e maggioranza prendono in maniera superficiale e irrispettosa del bene comune.

In poche parole: ACEA ha presentato un progetto per il miglioramento della rete fognaria di Santa Severa. Il progetto prevede la realizzazione, presso il parcheggio di piazza Caduti di Nassiriya, di un manufatto piuttosto invasivo (circa 240 metri cubi di volume) atto a contenere il gruppo elettrogeno a servizio delle pompe di sollevamento necessarie per inviare il carico dei liquami al depuratore. Nessuno dei consiglieri di maggioranza si è minimamente preoccupato di valutare l’impatto di quel volume piantato dove il progetto prevede, né l’opportunità di posizionarlo altrove. 

Il Paese che Vorrei, ha proposto una modifica finalizzata a variare la sede dell’intervento di pochi metri (circa 25) in una posizione più rispettosa del contesto e di coloro che vi abitano. La proposta prevedeva di spostare il locale tecnico dall’altro lato del parcheggio, in modo da risultare più distante dalle abitazioni e dall’accesso principale alla piazza. Il nostro rappresentante, ha dunque chiesto che la deliberazione fosse rinviata per approvazione al successivo consiglio comunale dopo aver ottenuto da Acea un adeguamento del progetto alla modifica richiesta.


Risultato: nonostante l’ampia discussione che ne è scaturita, in modo del tutto irragionevole e superficiale è partito l’ordine di scuderia e il progetto è stato approvato così com’era. Acea comanda, la maggioranza ubbidisce. L’unica annotazione messa a verbale è che il Comune avrebbe chiesto ad ACEA, dopo l’approvazione del progetto, di effettuare una variante in linea con quanto proposto dall’opposizione. 
Inutile dire, come argomentato durante la discussione dal nostro consigliere Lorenzo Casella, che una volta incassata l’approvazione del progetto, Acea avrebbe potuto fregarsene delle richieste. Così è avvenuto; Acea ha semplicemente risposto no!
L’altra richiesta dell’opposizione riguardava la regolarizzazione di tutta l’area del parcheggio, sulla carta destinata a “verde pubblico” ma di fatto trasformata in un parcheggio asfaltato e a pagamento. Anche questa richiesta è stata respinta dalla maggioranza che evidentemente si trova a suo agio nel mantenere attività abusive sul nostro territorio, basta che portino soldi.
Per concludere, nonostante gli sforzi fatti dall’opposizione, il locale tecnico di ACEA verrà realizzato sotto le finestre e i balconi delle case adiacenti e davanti all’incrocio di accesso alla piazza mentre il parcheggio è e rimarrà abusivo.

mercoledì 23 ottobre 2019

Parcheggi al castello, eppure bastava poco!


Incomprensibile ostilità della maggioranza a soluzioni a vantaggio del territorio, della qualità della vita, della trasparenza e dell’efficacia amministrativa.


Avremo un parcheggio a pagamento al Castello di S. Severa; finalmente non più abusivo e questa è una buona notizia. Avremmo potuto ottenere di più e di meglio ma la sudditanza nelle trattative caratterizza l’operato della maggioranza.
Nell’ultimo Consiglio Comunale, si è discusso di un progetto per la sistemazione dell’area parcheggio antistante il Castello di Santa Severa, presentato da LazioCrea(Regione Lazio). Il Progetto, condivisibile sotto il profilo architettonico perché a basso impatto ambientale, prevede l’assenza di pavimentazioni impermeabili; l’illuminazione a led e l’utilizzo di materiali naturali per le delimitazioni degli spazi.
Le opposizioni, che hanno espresso interesse per il progetto architettonico in sé, hanno riscontrato però due gravi carenze sotto il profilo sociale e gestionale.

1-Dal punto di vista sociale e turistico “il Paese che Vorrei” ha proposto un intervento finalizzato a collegare il Castello al centro abitato di Santa Severa tramite un percorso pedonale, accessibile e ciclabile. 
Si trattava di prevedere la riqualificazione del sentiero esistente ma abbandonato, pieno di buche e ostacoli, per offrire agli abitanti una mobilità alternativa all’uso della macchina. Chiediamo troppo? Oppure per consentire di fare cassa con il parcheggio a pagamento bisogna evitare che qualcuno possa raggiungere il castello a piedi, in bicicletta o in carrozzina?
Questa integrazione avrebbe rappresentato l’opportunità per agevolare la mobilità alternativa e rendere il percorso piacevole e accessibile a tutti tramite l’abbattimento delle barriere e la dotazione di illuminazione e di panchine per sostare e riposare. Insomma, un percorso capace di migliorare la qualità della vita per cittadini e per turisti. Un’integrazione mirata a rendere il nostro territorio più funzionale, più accessibile, più accogliente e più bello attraverso un intervento che LazioCrea e la Regione avrebbero potuto finanziare al posto di una scarsamente utile pista ciclabile, prevista nel progetto, che collegherebbe il Castello con l’Aurelia. 
Perché non è stata accettata? Perché, come riportato in Consiglio, la Giunta Tidei prevede la realizzazione di una strada carrabile larga 6 metri, utile solo ad aggiungere traffico al traffico. Per questa strada il Comune prevede un costo di € 780mila a nostro carico. Una cifra incomprensibile per un Comune in dissesto che invece avrebbe potuto fare un importante intervento, a costo zero, nella direzione della riqualificazione ambientale sostenibile sul percorso tra il Castello e il paese. 

2 –Sotto il profilo amministrativo/gestionale, “il Paese che Vorrei” ha chiesto che il progetto prevedesse una convenzione tra LazioCrea e il Comune di Santa Marinella, per disciplinare la gestione del servizio parcheggio, sostenendo che, prima di approvare un progetto che concede a LazioCrea la disponibilità di un’area messa a reddito grazie a una nostra variante urbanistica, il Comune dovrebbe assicurarsi di ottenere condizioni “scritte” in grado di sancire un beneficio gestionale. Durante il Consiglio si è parlato di presunte cifre e accordi preesistenti e, su questa base, la maggioranza si è opposta anche a questa richiesta. Ciò rende l’operazione opaca e sottomette ancora una volta il nostro Comune al gestore del Castello.
L’ottuso voto di ubbidienza della maggioranza non è utile ai cittadini e finché questa resterà sorda a ogni ragionamento sulle proposte di chi s’impegna per il bene comune, siamo destinati a perdere occasioni per realizzare le opere di proficua riqualificazione ambientale, sociale ed economica di cui avremmo tanto bisogno.

sabato 12 ottobre 2019

Le case di via Elcetina: un bell'impiccio




Allora: c’è un immobile con più di 70 appartamenti invenduti a Via Elcetina; sono pressoché finiti, mancano solo gli infissi e alcuni lavori di impiantistica. La proprietà è di un gruppo di imprenditori immobiliari che non è riuscito a completare l’opera.

L’immobile è lì da anni: nessuno lo compra.

Ci sono, poi, decine di famiglie senza casa, che hanno fatto domanda di assegnazione di un alloggio e rivendicano il proprio diritto a un’abitazione.

L’ATER, l’ente che cura l’edilizia popolare, allora si fa avanti, chiedendo ai proprietari di vendergli l’immobile, per poterlo assegnare agli aventi diritto, nel rispetto delle graduatorie.

L’operazione di ATER è ineccepibile e assolutamente vantaggiosa:
per la prima volta sul nostro territorio, si compie una riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente adeguando anche la classe energetica dell’immobile;
si rendono gli appartamenti disponibili in pochi mesi, creando alloggi per le famiglie più svantaggiate, a consumo di suolo zero. 
La trattativa va avanti nel disinteresse del nostro Comune; il nostro Sindaco ha altri progetti in mente. A settembre sembra quasi fatta, poi, il colpo di scena. Le ditte proprietarie interrompono le trattative.
Il motivo è misterioso soprattutto se si pensa che fino ad oggi nessuno le voleva, quelle case: ci si chiede perché mai, all’improvviso, dopo anni di disinteresse e mesi di trattative, l’acquisizione non vada in porto.

Le chiacchiere girano: qualcuno avrebbe offerto di più di quello che offre ATER. Ovviamente non per fare edilizia popolare ma per fare business. Di nomi, ne girano e sono più o meno quelli dei “soliti noti”. Nessuno ha certezze ma sicuramente è qualcuno che può permettersi di immobilizzare il capitale in attesa che il mercato immobiliare riparta; qualcuno che, per soddisfare la propria sete di affari, è disposto a calpestare le esigenze di famiglie in difficoltà che aspettano, con sempre meno speranze, di avere una casa.

Ma il Sindaco, coglie l’occasione per dare finalmente sfogo alla sua libidine edificatoria: mi faccio dare da Arsial dei terreni agricoli, li trasformo in edificabili e ci faccio costruire un po’ di palazzine: alcune da vendere sul mercato, altre da far costruire ad ATER. Così,in barba a tutti i vantaggi del progetto ATER su via Elcetina, facciamo finta di dare una risposta al problema.

Questa, infatti, non è una soluzione perché, purtroppo:
tra acquisizioni, varianti urbanistiche, trasformazioni, passaggi in Regione, nulla osta di varia natura, progettazione, gare d’appalto, edificazioni e collaudi, queste case saranno pronte tra almeno 10 anni, alla faccia di chi la casa non ce l’ha;
gli appartamenti previsti per l’assegnazione ad ATER non riuscirebbero a soddisfare neanche la metà delle richieste ad oggi pervenute;
altri edifici andranno ad aggiungersi ai tanti immobili invenduti disseminati nel nostro Comune, con un inutile, ulteriore, consumo di suolo.

Ma queste sono quisquilie, perché, alla fine, ci guadagnano in tanti: ci guadagna il misterioso acquirente delle case di via Elcetina che, in nome di San Profitto, sfrutta la situazione e sottrae a chi è più fragile gli appartamenti che potevano soddisfare in breve tempo la richiesta abitativa; ci guadagna chi costruirà sull’area che ARSIAL darà al Comune, facendo contenti i sostenitori del “cemento innanzi tutto”. Ci guadagna, politicamente, anche il Sindaco che come minimo dirà di averci messo una pezza: cosa che ha già cominciato a raccontare.

Quindi ci guadagnano tutti? Purtroppo no. Restano fuori, guarda caso, proprio quelli che la casa la aspettano da anni e chissà quanto dovranno aspettare ancora e ci perde il territorio che continuerà ad essere martoriato da speculazioni edilizieprive di ogni logica del bene comune e senso digiustizia sociale.

Ma si sa, gli schiaffi li prendono sempre gli stessi, almeno fino a quando i cittadini di Santa Marinella non pretenderanno il rispetto dei propri diritti e del proprio territorio.

mercoledì 2 ottobre 2019

QUANDO RIAVREMO GLI ALBERI AL MAIORCA?

Ieri in Consiglio, l'Assessore Minghella ha dichiarato che presto ACEA pianterà nuovi alberi in sostituzione dei pini abbattuti (per effettuare lavori agli impianti sottostanti). Molti cittadini gradirebbero sapere precisamente per quando è stato fissato l'effettivo avvio dei lavori di ripiantumazione e quali alberature siano state previste in sostituzione dei pini. Confidiamo naturalmente che tutto verrà fatto osservando le prescrizioni previste dal Regolamento comunale del verde.



venerdì 27 settembre 2019

27-09-2019: SCIOPERO MONDIALE PER IL FUTURO

In contemporanea con tantissime città italiane e nel mondo anche a Civitavecchia è partito il corteo del Fridays For Future, grande manifestazione a difesa dell'ambiente e a tutela del clima. Tanti giovani, ma non solo, uniti per chiedere che le promesse di un futuro sostenibile e di una transizione socialmente giusta si trasformino in azioni concrete. L'unica scelta ragionevole.



giovedì 19 settembre 2019

UNO STOP AL PROJET FINANCING PER RISTRUTTURARE LA PASSEGGIATA

Il 17 settembre in Commissione Bilancio, il Sindaco ha dichiarato di aver rinunciato al proposito di ricorrere a un Project Financing per la ristrutturazione della passeggiata dando di fatto ragione a chi, come noi, ha sempre contestato questa scelta penalizzante per la collettività e per le entrate del nostro Comune. 

Ne siamo felici e siamo certi che questa decisione riscuoterà la soddisfazione delle centinaia di persone che hanno firmato la petizione ai nostri banchetti. Grazie ancor a tutti!


lunedì 19 agosto 2019

INTERROGAZIONE SUL CIMITERO COMUNALE DEL 19 AGOSTO 2019



Oggetto: interrogazione con richiesta di risposta scritta (del 19 agosto 2019)
                                                                                                                 
In relazione alle scelte che hanno determinato le procedure finalizzate a implementare la disponibilità di loculi presso il Cimitero comunale di Santa Marinella ed in particolare in riferimento a quanto riportato negli atti (elencati nell’interrogazione protocollata).

 si chiede se corrisponde al vero

1) che all’interno del cimitero comunale esistono alcuni blocchi per loculi progettati e costruiti per essere sopraelevati in un secondo tempo e altri che invece non sono stati realizzato prevedendo successivi interventi di sopraelevazione;

2) che per realizzare le strutture cimiteriali in sopraelevazione di quelle esistenti, pur trovandosi all’interno del cimitero comunale almeno 2 edifici per loculi predisposti per la sopraelevazione, sia stato scelto il blocco C5 che non è stato né progettato né costruito per essere ampliato in sopraelevazione;

3) che la scelta di intervenire in sopraelevazione sul blocco C5, non predisposto allo scopo, ha comportato e comporterà costi aggiuntivi in termini di spese di progetto, sondaggi per le misurazioni di fattibilità, adeguamento della struttura portante, adeguamento delle strutture per l’agibilità degli spazi;

 4) che con Determinazione Dirigenziale n. 72 del 09/05/2019 sia stata affidata la gara per la realizzazione di 108 loculi in calcestruzzo gettato in opera in sopraelevazione del blocco C5 e che con Delibera di Giunta n. 133 del 21/06/2019 si sia dato l’incarico alla medesima Ditta aggiudicataria per la fornitura e la posa in opera di 40 loculi prefabbricati in vetroresina posati a terra considerando questo lavoro come “modifica non sostanziale” dell’appalto originario e quindi “non soggetta a nuova procedura ai sensi dell’art. 106 del D.Lgs. 50/2016 ed in particolare del comma che consente il ricorso alla variante nei casi in cui “la modifica non altera la natura generale del contratto”.


Si chiede inoltre, in ragione di quali motivazioni tecniche e/o norme

- una fornitura assolutamente diversa per le caratteristiche tecniche dell’opera, per la localizzazione sull’area e per modalità esecutive, com’è quella di 40 loculi prefabbricati e posti in opera a terra sia stata valutata come variante di un contratto relativo alla realizzazione di 108 loculi in calcestruzzo armato da realizzarsi in sopraelevazione su struttura esistente;

- in virtù di quali norme l’appalto dei 40 loculi di cui alla Delibera di Giunta n. 133 del 21/06/2019, sia stato affidato senza richiedere i preventivi previsti dalla Legge affinché l’Amministrazione comunale possa affidare l’incarico sulla base del minor costo (vista peraltro la condizione di dissesto finanziario dell’Ente).




mercoledì 14 agosto 2019

L’INSULTO CI FA UN BAFFO! Il Paese che vorrei porta l’ironia in piazza Trieste per dire basta agli insulti ai cittadini.

Troppo spesso, sui più disparati temi d'interesse collettivo il Sindaco e alcuni Consiglieri di maggioranza non rispondono nel merito  ma dispensano insulti e apostrofano i cittadini con epiteti:cialtrone, imbecille, bugiardo, fregnacciaro. E' un linguaggio poco consono al ruolo istituzionale. Un linguaggio che tradisce il vano tentativo di intimorire e reprimere ogni forma di critica. Con un sorriso, ma con fermezza, difendiamo il diritto dei cittadini a ricevere risposte e non insulti.  






venerdì 9 agosto 2019

DISASTRO BACHECA, DISASTRO TIDEI.


Progetti di privatizzazione di spiagge e cimitero, strani giri d’affari sui loculi, incarichi diretti sotto soglia e in assenza di preventivi comparativi, assunzioni alla società municipalizzata senza piano economico e senza bandi, sfacelo della farmacia comunale, progetti di lottizzazione in varie zone del paese, tasse al massimo storico e servizi al minimo, tariffe scuolabus fuori controllo, abbattimento di alberi in assenza di nuove piantumazioni, un’isola ecologica ridotta a discarica, nessun controllo del territorio…

Ciliegina sulla torta, la privatizzazione della spiaggia dell’ex colonia. Questa spiaggia libera, viene presa dal Comune che, senza aggiungere uno dei servizi previsti dalla norma, la trasforma abusivamente in stabilimento balneare. Poi la dà in gestione alla Santa Marinella Servizi la quale stipula un accordo, di cui non sono chiare le condizioni economiche, per gestirla insieme a un’azienda privata.

Gente in maggioranza, che si dice di sinistra, invece di tutelare i diritti dei cittadini e i beni comuni, fornisce risposte scomposte in difesa di ciò che dovrebbero combattere.
Se c’è qualcuno in questo paese a cui è rimasta la voglia di scherzare, potrebbe riderne.
A noi tutto questo ci fa solo infuriare!

Questi i risultati della maggioranza Bacheca 1, Bacheca 2 e dell’attuale maggioranza Tidei, se riuscite a cogliere la differenza. Stessa arroganza, stessa ipocrisia, stesse bugie. Identico modo di governare attraverso comitati di interessi, privilegi e potere.

È il potere di massacrare il nostro territorio e di svendere il nostro patrimonio collettivo. È l’arroganza con cui si compiono scelte proficue per pochi e disastrose per tutti gli altri. L’ipocrisia con cui si usa la parola “valorizzazione” per sdoganare il saccheggio delle nostre risorse e dei nostri beni comuni. Il ricorso costante alla menzogna per nascondere fatti e verità che sono ormai sotto gli occhi di tutti.

Con l’aiuto e la mobilitazione dei cittadini, una prima battaglia sulla spiaggia libera dell’ex colonia è stata vinta e questa mattina l’ingresso all’area è tornato libero e gratuito e le attrezzature abusivamente posizionate sono state rimosse. Invitiamo tutti a non abbassare la guardia e a partecipare con le proprie energie alla realizzazione di un paese diverso, più sano, più giusto!




mercoledì 7 agosto 2019

7-08-2019: TUTTO E' IMMUTATO

L’unica differenza che ora il cartello che segnala questa appropriazione illegale è plastificato e a colori. Rinnoviamo l’appello a rimuovere immediatamente questo abuso.



SEMPRE IN TEMA DI SPIAGGE, STRANEZZE CONTRATTUALI E CATTIVE PRATICHE.




Il 14 giugno 2019, il nostro consigliere Lorenzo Casella ha presentato un’interrogazione al Sindaco con richiesta di risposta scritta, per fare luce su quanto accaduto nel affidamento dello stabilimento “Perla del Tirreno” e sulle strane pratiche di pagamento. Ad oggi, le risposte non sono arrivate.
A seguire il testo dell’interrogazione. Saremo lieti di accogliere ogni contributo utile.


Il Consigliere comunale per la lista “il paese che vorrei” Lorenzo Casella

In riferimento Alla Delibera di Giunta n° 32 del 6 giugno 2019 avente per oggetto:
ATTO DI INDIRIZZO PER INTERPELLO ALLA DIREZIONE GENERALE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE - CONTRATTO PER LA CONCESSIONE IN USO DELLO STABILIMENTO BALNEARE DENOMINATO "PERLA DEL TIRRENO" – STAGIONE ESTIVA 2019.

Chiede:

1 – il motivo per il quale l’Amministrazione ha provveduto, nel mese di maggio 2019, alla
consegna in via di urgenza dell’immobile e dell’area demaniale dello stabilimento Perla del
Tirreno, in assenza della presentazione, da parte del concessionario Soc. Opera srl, della
documentazione che attestasse il rispetto degli obblighi contrattuali;

2 – Quali sono le ragioni per cui – a seguito di una richiesta della società Opera srl -
l’Amministrazione comunale ha sospeso l’applicazione dell’IVA in attesa di “ulteriori
accertamenti”, sebbene già nel mese di gennaio del corrente anno l’Amministrazione
comunale riferiva di aver esaminato e appurato la questione relativa all’applicabilità dell’IVA
su analogo contratto per l’anno 2018, a seguito dell’interrogazione compiuta dai consiglieri
Casella e Fiorucci sulla determinazione n° 60 del 31/12/2018, poi annullata, con cui
l’Amministrazione procedeva alla restituzione dell’IVA.

3 - per quali motivi, se l’Amministrazione manteneva dei dubbi sulla disciplina di applicazione
dell’IVA, non ha effettuato le dovute verifiche prima della Deliberazione della Giunta
Comunale n. 60 del 21/03/2019, che dava corso alla procedura per la concessione dello
stabilimento balneare o, comunque, prima della pubblicazione del bando;

4 - per quale motivo l’Amministrazione non ha dato seguito all'ordinanza dirigenziale n. 67
del 06/06/2019 che prevedeva lo sgombero con effetto immediato delle attrezzature poste in
sito dal concessionario Opera srl;

5 – Se l’Amministrazione Comunale ha valutato le possibili conseguenze in termini di validità
del bando e inappellabilità della procedura di gara per la concessione dell’immobile “Perla del
Tirreno” e come ritiene di tutelare il Comune rispetto alle palesi violazioni dei termini di
bando e contrattuali;

6 - Se l’Amministrazione ha valutato le possibili conseguenze in termini di danno erariale
diretto o derivante da eventuali contenziosi e/o ricorsi che dovessero scaturire dalla mancata
applicazione delle clausole del bando e del relativo contratto sulla cui base eventuali altre
imprese, possono aver rinunciato alla partecipazione al medesimo.





martedì 6 agosto 2019

Giunta Tidei, continua il saccheggio dei beni comuni.



Un altro tratto di spiaggia viene sottratto alla libera fruizione e assoggettato a un nuovo balzello in violazione del regolamento Regionale e quindi in modo assolutamente abusivo.

A Santa Severa, il tratto di spiaggia antistante l’edificio dell’ex colonia è diventato stabilimento balneare. È stato recintato e per poter entrare si pretende il noleggio obbligatorio di ombrelloni e lettini.

Tutto questo nel silenzio più assoluto di una maggioranza che si dice orientata a sinistra ma che si comporta come la destra più disinteressata ai diritti dei più deboli sottraendo ai cittadini, di fatto abusivamente, la libera fruizione di un ulteriore tratto si spiaggia.

Il Regolamento Regionale n. 19 del 12-08-2016 parla chiaro. Quella spiaggia non può essere data in concessione come “stabilimento balneare” (Art. 4) ma solo come “spiaggia libera con servizi”. Questa modalità prevede che l’ingresso nell’area sia libero e gratuito e che gli utenti non siano obbligati a noleggiare attrezzature (Art. 3 comma b). Lo stesso regolamento prevede che le attrezzature (ombrelloni e lettini) non possano essere preposizionati sulla spiaggia. Le attrezzature possono essere collocate solo su richiesta e devono essere rimosse dopo l’utilizzo (Art. 5 comma 8 e Art. 6 comma 2).

Inoltre, inutile dirlo, l’area sottoposta a pagamento è totalmente priva di quelle attrezzature, anch’esse previste dal Regolamento regionale, atte a garantire l’accesso alle persone diversamente abili.

Poche semplici regole completamente disattese, a partire dai cartelli affissi sul perimetro dell’area che riportano la dicitura “stabilimento balneare” e su cui invece, per Regolamento, dovrebbe essere scritto “spiaggia libera con servizi – ingresso gratuito”.

La necessità dell’Amministrazione di fare cassa per la Santa Marinella Servizi non può e non deve intaccare il diritto dei cittadini alla libera fruizione di un bene comune e ricadere sulle tasche dei cittadini più deboli. Un conto è ottenere un guadagno per l’offerta di servizio a richiesta, altro conto è impedire l’accesso alla spiaggia e obbligare le persone al pagamento.

Riteniamo vergognoso che un’attività condotta direttamente dall’Amministrazione comunale e attuata tramite la gestione della sua Società municipalizzata, si permetta l’abuso di non rispettare diritti, norme e regolamenti.

Chiediamo che la Polizia locale e il corpo della Guardia Costiera intervengano tempestivamente per porre fine a questa vergogna.

Il paese che vorrei



sabato 3 agosto 2019

TARI: PERCHÉ PAGHIAMO DI PIÙ




Stanno arrivando i bollettini per pagare la tassa sui rifiuti e molti i cittadini sono arrabbiati per l’entità inattesa degli aumenti.
Purtroppo molti di loro avevano creduto alle bugie del Sindaco e della Maggioranza che annunciavano aumenti minimi senza considerare che, prima o poi, la verità avrebbe pesato concretamente sulle nostre tasche.

Ma a cosa è dovuto il costo della TARI?
Quest’anno, nel bollettino che paghiamo per il 2019 è inserito un costo aggiuntivo relativo agli gli ultimi mesi del 2018, anno in cui le entrate non sono state sufficienti a coprire il costo del servizio. Inoltre, sulla tassa gravano gli aumenti di spesa per il conferimento dei rifiuti presso i centri di raccolta e il costo relativo al contratto GESAM per un servizio che, nonostante le inadempienze più volte rilevate, continua indisturbato a pesare sui nostri bilanci familiari.

Alcuni servizi sono stati soppressi, la città non è pulita, troviamo sacchetti di immondizia abbandonati, la raccolta è approssimativa e spesso tutt’altro che differenziata, eppure i compensi per l’azienda che dovrebbe occuparsi di tutto questo rimangono inalterati, anzi sono destinati ad aumentare dal prossimo autunno.

In più, le osservazioni e i suggerimenti portati in Commissione e in Consiglio comunale sono rimasti inascoltate dalla maggioranza. Queste erano relative ad alcuni elementi tra cui:

-          - Gli elenchi dei contribuenti sono incompleti per cui ad alcuni cittadini non arriva il bollettino da pagare e il costo che spetterebbe loro viene a gravare su tutti gli altri;

-          - Non tutti gli esercizi commerciali pagano la TARI sulla effettiva superficie occupata, sia interna che esterna, e così, in mancanza di controlli, l’importo per ogni metro quadrato non dichiarato, viene anch’esso spalmato su tutti gli altri contribuenti.

-          - Non si fanno i controlli sulla base imponibile, non si fanno controlli sull’azienda che raccoglie i rifiuti e quindi non si discute il costo per il servizio, non si riscuotono i compensi CONAI per i materiali conferiti ai centri di raccolta.

Tutto questo si trasforma in aumenti dei costi e in una distribuzione iniqua sui contribuenti.
Il nostro consigliere comunale Lorenzo Casella ha sollevato e discusso ciascuno di questi punti in commissione e li ha ribaditi in Consiglio comunale. Il Paese che vorrei ha cercato di fare pressione attraverso post e comunicati. Nulla è servito.
Allora, quando ancora si poteva intervenire, la maggioranza ha preferito ignorare ogni suggerimento e procedere per la sua strada.

A questo punto, anche chi ha creduto alle false promesse può toccare con mano come stanno realmente le cose e contribuire alle battaglie di chi vorrebbe un’Amministrazione più sana, capace e giusta per la propria città.
Intanto paghiamo anche il prezzo della TARI, per gli errori passati e presenti di chi non è capace di mettere al centro delle proprie azioni, l’interesse dei cittadini.

mercoledì 31 luglio 2019

LOCULI: CROLLA IL COSTO DELL'OPERA

Il 30 luglio Il Paese che Vorrei ha pubblicato l’elenco dei provvedimenti che mostravano l’aumento esponenziale dei costi per la realizzazione di 40 loculi del cimitero comunale, il giorno dopo, con data 30 luglio 2019, compare una Determina che riduce drasticamente il costo complessivo per l’opera.
🔷 La Delibera di Giunta del 21 giugno stabiliva il costo in 124.000 € mentre la Determina di ieri riduce il costo complessivo a 61.558,07 €. Miracolo!
🔶 La nuova definizione del costo fa riferimento ad “accordi, scritture private e atti di sottomissione” risalenti addirittura al mese di gennaio 2019 che evidentemente erano “sfuggiti” ai membri della Giunta che 6 mesi più tardi approvavano un costo più che doppio per la medesima opera.
▶️ Adesso chiediamo di poter verificare se, per la realizzazione dei 40 loculi in vetroresina, siano state rispettate le procedure di Legge che prevedono che il Comune per poter aggiudicare forniture e/o lavori, effettui indagini di mercato e richieda preventivi per assegnare l’appalto al minor costo.
Vi terremo aggiornati.



martedì 30 luglio 2019

BUTTARE IL DENARO PUBBLICO: UN PICCOLO RIASSUNTO

Lasciamo ai lettori la facoltà di farsi un’idea di ciò che sta avvenendo. Ovviamente, come sempre, è emergenza.
🔶Con Delibera di Giunta Comunale n. 254 del 20/12/2013 è stato approvato il progetto preliminare per lavori di sopraelevazione blocco loculi C5 nel cimitero nuovo.
▶️Importo complessivo: 200.000,00€ per 216 loculi.
🔷Con deliberazione n. 5 del 18.01.2019 è stato approvato il progetto definitivo–esecutivo, relativo allo stralcio lavori di sopraelevazione blocco loculi C5
▶️Importo complessivo di 165.500,00€ per 108 loculi.
🔶Con Determinazione Dirigenziale n. 72 del 09/05/2019 è stata aggiudicata la gara per lavori di sopraelevazione blocco loculi C5 – Stralcio A nel Cimitero nuovo
▶️Importo complessivo di 103.516,15€ per 108 loculi.
🔷Con Delibera di Giunta n. 133 del 21/06/2019 si approva “pertanto” il progetto esecutivo denominato PROGETTO EMERGENZA PER LA REALIZZAZIONE DI N. 40 LOCULI
▶️Importo totale di 124.000,00€ per 40 loculi!

❗️Si passa così da un costo iniziale di euro 926 per ogni loculo costruito al costo di oggi 3.100€ per ogni singolo loculo costruito.
In più troviamo sui quotidiani online il presente articolo:
“In arrivo al cimitero di Aprilia 40 posti in vetroresina con rivestimento in marmo. I loculi verranno realizzati celermente con un impegno di spesa di 47 mila euro.”



lunedì 29 luglio 2019

LA CONTINUITA' E IL DESIDERIO DI VOLTARE PAGINA.

ll nostro consigliere, Lorenzo Casella, e il collega consigliere Francesco Fiorucci esprimono alcune preoccupanti considerazioni sull'operato del Sindaco e della Giunta che con piacere pubblichiamo.


A un anno dall’insediamento della Giunta Tidei, misuriamo una continuità con il passato che mortifica le aspettative di chi ha sostenuto questa candidatura e conferma la posizione di chi, a questa candidatura, si è opposto.

Come in passato, non si vede un progetto organico per il futuro della città. Si annuncia tutto e il contrario di tutto e si continua ad agire come sempre è stato.

Così un giorno abbiamo un Sindaco in versione ambientalista che annuncia la piantumazione di 4.000 alberi e il giorno successivo vuole liberarsi della riserva di Macchia Tonda e non perde occasione per promuovere l’abbattimento del verde cittadino, inventando motivi economici o di sicurezza.
Un Sindaco che parla di consumo di suolo zero ma poi smentisce se stesso abbandonandosi a un lungo elenco di interventi edificatori in una città con migliaia di case vuote e centinaia di abitazioni costruite e invendute. Qualche esempio: sboccare l’edificazione intensiva della zona Quartaccia; sbloccare l’edificazione nell’area di Rio Fiume e in zona Perazzeta; rinnovare la concessione edilizia per 90.000 metri cubi di cemento sulla collina adiacente il Liceo Galilei; acquisire il terreno agricolo ARSIAL confinate con l’autostrada e il fosso di Castel Secco per costruire 14 palazzine da circa 10 appartamenti ognuna. Senza naturalmente rinunciare a una zona residenziale nell’area del cementificio.

Tutto questo senza un piano di assetto del paesaggio urbano e sub-urbano che potrebbe, in tempi brevi, censire la realtà edilizia degli ultimi 40 anni, individuare i presupposti per il miglioramento urbanistico del nostro territorio e avviare la fase di pianificazione per la riqualificazione ambientale di cui tanto avremmo bisogno.

In piena continuità con il passato, si procede con ipotesi puntuali e mai generali, con interventi sulla carta e mai calati nella realtà del paesaggio, con varianti e aggiustamenti utili solo a favorire interessi particolari e mai di carattere sociale.
Anche sul fronte degli incarichi il Sindaco non smentisce le cattive abitudini.

Scopriamo che gli incarichi per le progettazioni delle ristrutturazioni di alcuni beni del Comune sono stati affidati in modalità diretta, ossia senza gara, senza indagine di mercato e senza richiesta di preventivi di comparazione. Incarichi, naturalmente sotto soglia, che l’amministrazione può affidare a professionisti sulla fiducia. Tra questi amici non poteva mancare un delegato del Sindaco e un altro professionista, tra le cui note curriculari brilla una condanna penale per abuso.

Anche i grandi progetti di privatizzazione dei beni comuni sono sempre gli stessi, appena rispolverati: il vecchio progetto della Giunta Bacheca per la privatizzazione della passeggiata; il cavallo di battaglia di tutti i sindaci che fanno a gara a chi aggiunge un piano al parcheggio nell’area ex Fungo e il mega progetto sul cimitero che il Sindaco voleva da 6.000 loculi in mano ai privati. Oggi è disposto ad accontentarsi di 3.000, anche se non sappiamo se saranno sufficienti a inaugurare la stagione di turismo cimiteriale che gli sta tanto a cuore.

Potremmo elencarne molti altri, ma il più pesante elemento di continuità resta il sistema padronale della gestione della cosa pubblica che non lascia spazio al confronto e al tentativo di correggere un tiro che continua inesorabile la sua traiettoria d’impoverimento e mortificazione della nostra città.  
Questo sistema svilisce i diritti di tutti ed esalta i privilegi di pochi, è un premio per chi è fedele, o almeno sta zitto, una penalizzazione per quelle voci critiche e propositive che vorrebbero vivere in un paese più giusto dove la qualità, la bellezza e la speranza possano rappresentare i valori condivisi della comunità.



sabato 20 luglio 2019

20-07-2019: COL-AZIONE, APPUNTAMENTO NO PROJECT!

Questa mattina siamo a largo Gentilucci dalle 11:00 alle 13:00 per continuare la raccolta firme contro i project financing!