martedì 4 maggio 2021

DESTINAZIONE D'USO LEGGE 167: NON CI FACCIAMO PRENDERE IN GIRO DALLA MAGGIORANZA

All’ultimo Consiglio comunale è approdato un provvedimento apparentemente volto a sanare la situazione della zona 167 di Santa Severa ma, come spesso accade con questa maggioranza, dietro agli annunci si nascondono intenzioni che mirano a favorire interessi a discapito del nostro territorio. 

Nelle pieghe della delibera si scopre, infatti, che il provvedimento non riguarda solo le case già costruite ma anche le future operazioni immobiliari che il Sindaco intende promuovere sui terreni limitrofi.

Spieghiamo: la Legge 167 disciplina i Piani per l’Edilizia Economica e Popolare con varie formule. Nel nostro caso, si tratta di edilizia convenzionata volta a facilitare l’acquisto della prima casa a chi non può permettersi di comprarla a prezzo di mercato.  

Le legge prevede che un Ente pubblico metta a disposizione del costruttore il terreno su cui edificare cedendogli il cosiddetto “diritto di superficie”. L’imprenditore, quindi, non deve acquistare il terreno e questo costituisce un importante risparmio sull’impegno economico dell’opera. Inoltre, lo stesso imprenditore usufruisce di finanziamenti pubblici che rendono l’operazione ancora più vantaggiosa.

In funzione di queste facilitazioni e finanziamenti, gli enti pubblici stipulano una “convenzione” con il costruttore il quale si impegna a vendere le case edificate a un costo ridotto, il “prezzo massimo di acquisto”, solo agli aventi diritto, secondo le regole dettate dalla convenzione.

Chi compra una casa realizzata in “convenzione” non può rivenderla né affittarla a prezzo di mercato ma deve attenersi al prezzo di vendita o affitto stabiliti in convenzione e solo ad altri aventi diritto. La ragione è chiara: se un ente mette a mia disposizione risorse pubbliche (terreno e finanziamenti) per permettermi di acquistare una casa pagandola meno, io non posso specularci sopra, se la casa non mi serve più.

Purtroppo però nessuno controlla e il rispetto delle convenzioni è spesso venuto a mancare. Così le irregolarità, la superficialità durante gli atti, l’affarismo di alcuni e la mancata conoscenza delle regole di altri, si sono sommati a contenziosi tra Comune e Regione. A tutto questo corre in soccorso una Legge dello Stato che stabilisce che i proprietari delle case in zona Convenzionata 167, possono riscattare il valore della superfice a terra della propria abitazione e diventarne proprietari a tutti gli effetti. Sono quindi liberi di vendere o affittare al prezzo che ritengono opportuno senza alcun vincolo alla convenzione a suo tempo stipulata.

Come tutte le leggi "sanatorie" non è che sia giusta perché mette sullo stesso piano chi si è comportato correttamente e chi ha speculato su case su cui non avrebbe potuto farlo, senza andare troppo ad indagare. Perché, se si dovesse indagare, salterebbe fuori che molte responsabilità ricadono su chi avrebbe dovuto gestire i rapporti tra le parti e controllare la legalità dei comportamenti. Ossia il pubblico, che invece è il grande beneficiario di ogni sanatoria. Il pubblico infatti incassa.

Tuttavia, se il provvedimento avesse riguardato solo le case già costruite ci saremmo pure potuti stare.

Essendo contrari a nuovo consumo di suolo (in un comune in cui esistono centinaia di alloggi vuoti), a operazioni di sanatoria preventiva e a stabilire diritti di proprietà su terreni pubblici senza aver neanche valutato i contenuti delle convenzioni con chi costruirà, i Consiglieri comunali di opposizione hanno presentato un emendamento che chiedeva di approvare quanto previsto nella delibera ma “esclusivamente sulle aree e sui lotti già edificati alla data del presente atto”.

Cioè, se vogliamo risolvere il problema a chi è già in possesso di una casa in quella zona va bene. Se vogliamo sanare le inesattezze, le ingiustizie, le irregolarità che riguardano quelle aree va bene; ma se invece con questo provvedimento si vuole spianare la strada ad eventuali speculazioni e a ulteriori future irregolarità, questo no.

Questo modo di procedere ha tradito e continua a tradire gli obiettivi della legge sull’edilizia economica e popolare. Incentiva la realizzazione di nuove inutili costruzioni su terreni che invece potrebbero essere destinati al miglioramento della qualità dell’abitare e del vivere.

Siamo qui per risolvere i problemi non per crearne di nuovi a scapito del territorio, della giustizia sociale e della cultura della civile convivenza tra i cittadini.

Inutile dire che dopo un acceso dibattito la Maggioranza ha votato contro l’emendamento e si è approvata un provvedimento sbagliato perché iniquo e controproducente. Come al solito.




venerdì 30 aprile 2021

IL PAESE CHE VORREI SI RAFFORZA E CRESCE ANCHE IN CONSIGLIO COMUNALE

Dopo il recente ingresso della consigliera Claudia Calistri, ieri anche il consigliere Francesco Fiorucci ha formalizzato la sua adesione al gruppo consiliare del Paese che Vorrei.


È stata una comunicazione intensa quella con cui il consigliere Fiorucci ha spiegato le ragioni di questa scelta. Ha parlato dell’importanza della collaborazione maturata con il capogruppo e nostro consigliere Lorenzo Casella, del valore della condivisione, della centralità della comunità, di rispetto per l’ambiente e di sviluppo etico e sostenibile.

Ringraziamo quindi Lorenzo Casella per l’impegno con cui sta portando avanti il suo mandato consiliare dentro e fuori dal Consiglio comunale e ringraziamo i tanti militanti, associati e sostenitori del Paese che Vorrei, che con le loro energie contribuiscono a farne crescere l’importanza sociale e politica sul territorio.

Oggi il gruppo consiliare Il Paese che Vorrei è il più consistente organismo di opposizione all'interno del Consiglio comunale e racchiude diverse realtà: Il Paese che Vorrei, Sinistra Democratica e Orizzonti Comuni. Il nostro impegno è, ora più che mai, volto a favorire e incrementare la condivisione di idee e obiettivi tra le persone che si riconoscono nelle rispettive formazioni.

Appena possibile, avremo il piacere di organizzare un incontro aperto per confrontarci e per ragionare insieme, con l’obiettivo di pianificare un percorso comune mirato alla formazione di uno spazio di condivisione sociale e politica più vasto e inclusivo che, dentro e fuori dal Consiglio comunale, possa costituire il punto di riferimento per tutti quei cittadini che credono nella possibilità di progettare e realizzare un futuro migliore per il nostro territorio.




giovedì 22 aprile 2021

22 APRILE, GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA!

Abbiamo il potere di dare forma ad un’Europa verde e sostenibile! Servono 1.000.000 firme entro il 22 luglio 2021. Facciamo la nostra parte!

Una Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) è molto più di una semplice petizione; è uno strumento di democrazia partecipativa che permette di plasmare l’Europa che si sogna, proponendo modifiche concrete ai trattati. Se l’iniziativa raccoglie 1 milione di firme in un anno, l’ICE viene presentata alla Commissione Europea e discussa al Parlamento europeo.
STOPGLOBALWARMING.EU è un'ICE che mira a indirizzare le politiche dell’Unione verso una produzione più sostenibile ed è stata già approvata in tantissimi comuni italiani e adottata anche dalla Regione Lazio.
Nel nostro comprensorio, Il Paese che Vorrei si è fatto promotore dell’iniziativa avanzata dall’associazione europea EUMANS e il Comune di Allumiere, Cerveteri e Tolfa hanno già aderito. Siamo in attesa che la mozione venga approvata in altri 5 comuni del territorio e che venga calendarizzata la discussione anche a Santa Marinella.
Se non lo hai già fatto firma su: www.stopglobalwarming.eu



GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA: MI ILLUMINO DI SPERANZA!

Il Paese che Vorrei è orgoglioso di aver partecipato alla manifestazione nazionale che si è svolta ieri sera. Veniva promossa l’Iniziativa dei Cittadini Europei ( ICE ) Stop Glabal Warming per introdurre una carbontax per combattere il riscaldamento globale e dare ancora una speranza alla nostra amata terra e alle generazioni future.

Abbiamo collaborato a illuminare monumenti meravigliosi. La Mole Antonelliana di Torino, il Castello di Isnello e il palazzo storico del “Granarone” a Cerveteri con il nostro amico Alessio Pascucci.
La petizione è stata già approvata in tantissimi comuni italiani ( Torino, Genova, Milano, Palermo, Firenze, Roma ) e adottata anche dalla Regione Lazio. Tutte hanno pubblicato sul sito istituzionale il logo Stop. Global Warming e il link per firmare subito www.stopglobalwarming.eu.
Nel nostro comprensorio Il Paese che Vorrei si è fatto promotore dell’iniziativa avanzata dall’associazione europea EUMANS. Hanno già aderito il Comune di Allumiere, Cerveteri e Tolfa. Siamo in attesa che la mozione venga approvata in altri 5 comuni del territorio. A Santa Marinella invece l’Amministrazione non ha ancora calendarizzato la discussione ( SIC!)
La Terra ha ancora qualche speranza! La responsabilità di salvare il futuro delle prossime generazioni è nostra!
non perdiamo più tempo! Facciamo il nostro dovere! Per amore della cara, vecchia, amata Terra!





mercoledì 21 aprile 2021

GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA: IL COMPRENSORIO SI ILLUMINA

l Paese che Vorrei continua a promuovere l’Iniziativa STOP GLOBAL WARMING per l’introduzione di una carbon tax. A Cerveteri illuminato il “Granarone” con il logo della proposta!

Per il 22 aprile “Giornata mondiale della Terra” continua l’impegno de Il Paese che Vorrei a favore dell’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) promossa al parlamento dell’Unione dall’associazione EUMANS.

Questa sera, per sensibilizzare la raccolta firme si illumineranno a festa molti monumenti di diverse città italiane. Il Comune di Torino proietterà il logo della campagna Stop Global Warming sulla Mole Antonelliana.

Anche il nostro comprensorio sarà protagonista. Dopo la manifestazione del 12 marzo nella quale abbiamo promosso la mozione Stop Global Warming in 7 comuni del nostro comprensorio, il Comune di Cerveteri ha deciso di illuminare il palazzo storico del “Granarone”, sede della Biblioteca comunale e dell’Aula consigliare. Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri, parteciperà all’evento.

In breve, la proposta chiede di: introdurre un prezzo minimo per le emissioni di anidride carbonica, partendo da €50 per tonnellata; abolire l’attuale sistema di quote di emissione gratuite per coloro che inquinano nell’UE; introdurre un meccanismo di adeguamento alla frontiera per le importazioni da paesi terzi, in modo da compensare prezzi più bassi. Le maggiori entrate derivanti dalla fissazione del prezzo delle emissioni verranno dirottate verso politiche a sostengono del risparmio energetico e l’uso di fonti rinnovabili e impiegate per ridurre l’imposizione fiscale sui redditi più bassi.

Se non lo hai ancora fatto firma la petizione su www.stopglobalwarming.eu.



martedì 13 aprile 2021

LORENZO CASELLA SULL'EMERGENZA ABITATIVA

Le case ci sono eppure alcuni nostri concittadini restano senza un tetto sopra la testa. Se ciascun Ente territoriale facesse la propria parte questo drammatico problema potrebbe essere superato in tempi accettabili. Continueremo a insistere, in tutte le sedi opportune.

E' possibile seguire l'intervista a questo link: https://www.facebook.com/talkcity.canaleTVsocial/videos/420894075949652

striscione basta persone senza casa basta case senza persone



lunedì 22 marzo 2021

LA CICOGNA VERDE ARRIVA FINALMENTE A SANTA MARINELLA!

Contenti della piantumazione di un albero per ogni nuovo nato attendiamo la realizzazione delle altre iniziative presenti nella mozione promossa dal Paese che Vorrei sette anni fa

L’Amministrazione ha deciso di piantare un albero per ogni nuovo nato nel 2020: centoundici bambini, centoundici nuovi alberi o arbusti. Evviva, era ora, nessuno può esserne più lieto di noi!

Lo fa aderendo a una “giornata nazionale della gentilezza ai nuovi nati”, lanciata dall’associazione piemontese “Cor et Amor”.  E lo fa “adottando” un pezzettino di una mozione promossa da Il Paese Che Vorrei nel 2014, votata all’unanimità dal Consiglio comunale e ignorata fino ad oggi.

Tale mozione, a tutela del verde e nel rispetto della legge n.10 del 14 gennaio 2013 prevedeva di piantare un albero per ogni neonato o bimbo adottato; festeggiare la Giornata Nazionale degli Alberi e promuovere ogni iniziativa volta a stimolare comportamenti ecosostenibili; redigere un Bilancio degli Alberi affinché il Sindaco renda conto ai cittadini dello stato del patrimonio verde al termine del mandato; incrementare le aree verdi; adottare misure per la formazione del personale preposto a vigilare e manutenere il patrimonio verde. E ogni anno, il 21 Novembre, Il Paese che vorrei ha piantato un albero per ricordare alle Amministrazioni che si sono succedute gli impegni presi e mai realizzati.

Siamo contenti quindi che l’Amministrazione abbia deciso di muoversi anche se, ad ora, l’operazione ci risulta dissociata dal concetto di tutela, sostenibilità ambientale e lotta al riscaldamento globale attraverso l’incremento del patrimonio verde, obiettivo della normativa e della mozione a suo tempo approvata.

E poi, che alberi sono e in quali luoghi della città sono stati o saranno messi? Sarebbe bello saperlo. Ci auspichiamo comunque che la piantumazione sia stata pianificata nella scelta delle specie e del luogo e nell’ideazione di un piano di manutenzione, necessario affinché i nuovi alberi non siano abbandonati a se stessi. 

La riqualificazione del verde, sempre più sofferente e residuale nella nostra città, è invece essenziale per migliorare la qualità dei luoghi e qualificare la nostra attrattiva turistica, a beneficio anche dei residenti e di tutte le attività economiche, e deve essere utilizzata come veicolo per diffondere una sana cultura ambientale fra i cittadini.

Speriamo che non si tratti di un’iniziativa meramente propagandistica ma che sia seguita piuttosto da azioni tangibili di tutela e riqualificazione del verde e dell’ambiente.

Intanto, se dopo sette anni di insistenza, alcuni alberi sono stati piantati è una buona notizia. Il nostro obiettivo resta quello di perseverare fino a quando tutti i punti indicati nella mozione non saranno realizzati.

cicogna in volo poerta un albero
Immagine dell'iniziativa di piantumazione di una quercia in via Aurelia all'ingresso della
sede comunale per sollecitare un'azione da parte dell'amministrazione (novembre 2016)
 





foto piantumazione via aurelia fronte agenzia immobiliare
Piantumazione 2020

foto trasporto alberi a via aurelia fronte negozio estyle
Piantumazione 2019

foto piantumazione al bar dei pini
Piantumazione 2018

foto piantumazione via aurelia fronte ex sede comunale
Piantumazione 2016

martedì 16 marzo 2021

REFERENDUM SUI BENI COMUNI: RACCOLTE LE FIRME NECESSARIE

 

 I cittadini di Santa Marinella rivendicano il proprio ruolo nelle scelte della comunità

Il Comitato Santa Marinella per il bene Comune ha raccolto e consegnato un numero di firme ampiamente superiore a quello richiesto per promuovere i referendum. I cittadini di Santa Marinella avranno quindi l’occasione di esprimersi in merito alla tutela del patrimonio pubblico e alla gestione di alcuni importanti beni comuni: cimitero, farmacia comunale, parcheggi a pagamento, stabilimento Perla del Tirreno e progetto relativo all’area “ex fungo”. È un risultato storico perché per la prima volta sarà possibile esprimersi su scelte che condizioneranno il presente e il futuro del nostro territorio.

Invece di accogliere con interesse questa iniziativa di consultazione democratica, il Sindaco stizzito, ripete che i cittadini, votandolo, hanno già avallato la cessione della gestione di questi beni comuni in mano a privati. Ma questo non è vero: in nessun punto del suo programma elettorale si parla di project financing, finanza di progetto o partenariato pubblico privato. Si parla invece di progetti da attuare attraverso il reperimento di fondi regionali o europei, cosa ben diversa.  Verificate voi stessi.

Dimentica inoltre di essere stato eletto con circa 3.500 voti. Una minoranza assoluta che dovrebbe suggerire maggior cautela nel prendere decisioni che avranno un impatto sul territorio ben oltre il termine del suo mandato.

E invece, dopo aver tentato di boicottare l’istituzione dei referendum rallentando con ogni mezzo la discussione della mozione e il regolamento promossi dal “Paese che Vorrei” in Consiglio comunale, adesso lamenta la mancanza di tempestività nella raccolta di firme! Ma la prima presentazione della mozione risale al 4 novembre 2018, strumentalmente tardiva è stata la sua approvazione.

Ricordiamo anche l’assoluta irresponsabilità dell’Amministrazione nel negare al Comitato una sospensione dei termini per evitare rischi nelle fasi più critiche della pandemia o le allusioni fatte in merito a presunte "anomalie" nella raccolta delle firme. Raccogliento oltre 1500 firme qualche errore è inevitabile, chiamarle anomalie è voler gettare fango e discredito sull'impegno di tanti cittadini e cittadine. 

Dispiace che l’Amministrazione non abbia colto la portata dell’iniziativa ma ogni ostacolo superato (e speriamo finiscano qui!) rende il risultato ancora più apprezzabile.

Il dibattito pubblico che accompagnerà la campagna referendaria costituirà un’occasione preziosa per la crescita sociale e culturale della nostra città. Aiuterà tutti a capire che la conoscenza dei temi e il ruolo attivo dei cittadini nella vita politica e sociale sono determinanti per il nostro futuro. Indipendentemente dall’esito della consultazione, sarà l’opportunità per riunire una collettività nauseata dalle scelte gestite e calate dall’alto da un potere troppo spesso attento al tornaconto di pochi a scapito dei reali interessi della collettività. 

Probabilmente è proprio questa presa di coscienza che l’Amministrazione ha tentato di evitare invano. Grazie quindi a tutti coloro che con il proprio impegno, hanno reso possibile questo risultato.




INCONTRO CON IL NEO ASSESORE D’EMILIO SULL’EMERGENZA ABITATIVA

Pubblichiamo il report dell'incontro sintetizzato in un comunicato congiunto Prc Santa Marinella e il Paese che Vorrei

 

Il 12 marzo il Comitato per l’emergenza abitativa di S. Marinella ha incontrato il neo assessore ai Servizi Sociali Pierluigi D’Emilio, per conoscere cosa il Comune stia concretamente facendo per le 88 famiglie in graduatoria, ancora in attesa di risposta.

Si evince che il Comune sembra aver accolto la soluzione che il Comitato e il “Paese che Vorrei” propongono da sempre per le case popolari: riqualificare di immobili in stato di completo degrado anziché procedere con nuove costruzioni e consumo di suolo; sono stati i Consiglieri Casella e Fiorucci a prendere i contatti con il proprietario dell’ex hotel Majorca.

D’Emilio ha esordito informando che mercoledì 17 marzo avrà luogo un incontro, già rimandato causa COVID, tra ATER, Regione Lazio e Comune di S. Marinella, dove il Comune cercherà di convincere ATER a riqualificare l’ex Albergo “Majorca”.

Il progetto di riqualificazione prevede 25 appartamenti di ca. 50 mq ciascuno per l’edilizia popolare, destinati a famiglie con un ISEE molto basso. Visto l’ingente investimento necessario, ATER dovrebbe poter utilizzare i crediti per la rigenerazione urbana ed un finanziamento accordato dalla Regione Lazio, anche solo come delibera di impegno di spesa.

Ci sono inoltre altri 5 appartamenti in zona stazione di S. Severa, di proprietà del Demanio, da poter destinare all’edilizia popolare.  In questo modo le ca. 30 domande di casa popolare potrebbero essere soddisfatte.

Rispetto all’edilizia agevolata e convenzionata, c’è il progetto, già approvato dalla Giunta, in zona 167 a S. Severa a cui potrebbe aggiungersi l’ex Hotel Miramare (stazione ferroviaria S. Marinella) che potrebbe essere acquisito da ATER. In questo modo la graduatoria potrebbe esaurirsi rendendo inutile la costruzione, in via delle Colonie, di ben 12 palazzine, di cui due da destinare ed edilizia popolare. L’assessore D’Emilio ha affermato tale soluzione risulta di scarsissima fattibilità in quanto sull’area gravano numerosissimi vincoli.

D’Emilo assicura che i nuovi appartamenti di edilizia agevolata a S. Severa, già deliberati dalla Giunta, saranno destinati a chi è in graduatoria e non ad altri, come è accaduto per la zona 167 già edificata. Le irregolarità avvenute con la giunta Bacheca non si verificheranno. Non si capisce, a questo punto, come mai il sindaco Tidei abbia riconfermato ad Angelo Grimaldi la stessa delega alla casa ed all’edilizia popolare conferitagli da Bacheca.

L’assessore ha assicurato che la graduatoria, dopo qualche inconveniente, è ora in ordine e sarà regolarmente aggiornata ogni 6 mesi. L’assessore è stato invitato inoltre ad interessarsi alla Mozione presentata dell’Unione Inquilini di Civitavecchia, protocollata l’8 febbraio e resa pubblica dalla stampa, con la quale si invitata il Comune ad organizzare con le parti sociali un tavolo sullo sblocco degli sfratti, previsto per giugno, e a chiedere al Governo che parte dei fondi del Recovery Fund siano destinati all’edilizia di recupero per rispondere alla grande emergenza abitativa nazionale.

Nell’auspicio che il Comune si impegni concretamente nella giusta direzione indicata dal Comitato, continueremo a monitorare la situazione.

 



 

venerdì 12 marzo 2021

IL RISCALDAMENTO GLOBALE NUOCE GRAVEMENTE ALLA NOSTRA VITA!

Il comprensorio promuove una Iniziativa dei Cittadini Europei

Venerdì 12 marzo alle ore 17:00 si è svolto l’incontro online “Il riscaldamento globale nuoce gravemente alla nostra vita! Fermiamolo, firmiamo.”

Continua la collaborazione de Il Paese che Vorrei con EUMANS e il positivo dialogo con le altre realtà comunali affinché il tutto il comprensorio possa diffondere e promuovere la sottoscrizione alla “Iniziativa dei Cittadini Europei” (analogo UE di una legge di iniziativa popolare) STOPGLOBALWARMING.EU che mira a chiedere alla Commissione Europea di proporre una normativa che scoraggi il consumo di combustibili fossili e incoraggi il risparmio energetico e l’uso di fonti rinnovabili, per combattere il riscaldamento globale e limitare l’aumento della temperatura.

Hanno partecipato all’incontro Lorenzo Mineo e Marco Cappato per l’Associazione Eumans! – Cittadini per la Democrazia e la Sostenibilità, il Delegato all’Ambiente Carlo Camilletti per Allumiere, il Sindaco Alessio Pascucci per Cerveteri, il Consigliere Patrizio Scilipoti per Civitavecchia, il Consigliere Angelo Petrillo per Fiumicino, Alessandro Putero - Italia in Comune per Ladispoli, il Consigliere Lorenzo Casella per Santa Marinella, la Consigliera Sharon Carminelli per Tolfa e Désireé De Bakker per l’associazione Nature Education.

Più nel dettaglio, gli obiettivi principali della proposta sono: introdurre un prezzo minimo per le emissioni di anidride carbonica, partendo da € 50 per tonnellata di anidride carbonica; abolire l’attuale sistema di quote di emissione gratuite per coloro che inquinano nell’UE; introdurre un meccanismo di adeguamento alla frontiera per le importazioni da paesi terzi, in modo da compensare i prezzi più bassi delle emissioni di anidride carbonica nel paese esportatore. Le maggiori entrate derivanti dalla fissazione del prezzo delle emissioni verranno dirottate verso le politiche che sostengono il risparmio energetico e l’uso di fonti rinnovabili e impiegate per ridurre l’imposizione fiscale sui redditi più bassi.

Per chi non avesse potuto seguire la diretta il video è disponibile qui: https://fb.watch/4e0I7OsydI/
Per firmare la petizione europea: www.stopglobalwarming.eu .






giovedì 4 marzo 2021

DIGNITÀ NEL FINE VITA: ANCHE SANTA MARINELLA APPROVA LA MOZIONE

Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità la mozione preparata  dall'Associazione Luca Coscioni, promossa dal Paese che Vorrei e presentata dai Consiglieri Lorenzo Casella e Francesco Fiorucci.





La mozione, già approvata nei comuni di Allumiere, Fiumicino e Tolfa, impegna le Amministrazioni a sollecitare il Parlamento a riavviare il dibattito sulla proposta di legge a iniziativa popolare - sottoscritta da oltre 70.000 persone e presentata sette anni fa - volta a restituire a ogni persona la libertà di scegliere sulla dignità della propria morte, mettendo così fine alla situazione di afasia e di irresponsabilità nei confronti di situazioni drammatiche che coinvolgono centinaia di persone.


Questo atto impegna anche la Giunta Comunale di Santa Marinella a dare vita a una campagna di informazione per spiegare le nuove possibilità che la proposta di legge introdurrebbe e quelle già presenti nella Legge sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), organizzando una serie di conferenze o incontri, avvalendosi anche delle competenze messe a disposizione dall’Associazione Luca Coscioni e da altre impegnate in questo ambito.


Il tema è importantissimo perché tutti i cittadini devono essere messi nella condizione di decidere responsabilmente anche sulle questioni inerenti le proprie sofferenze e sulla possibilità di porvi fine. Inoltre, il diritto alla pari opportunità di assistenza e trattamento sanitario è uno dei fondamenti della nostra Costituzione e l’assenza di una Legge che disciplini il fine vita comporta un intollerabile disparità di trattamento e libertà di scelta tra persone di diversa classe sociale sia per questioni di possibilità economiche sia per quanto attiene la possibilità di accesso al sostegno e alla guida nel percorso psicologico/terapeutico.


Attualmente infatti, l’assenza di una disciplina produce l’abbandono degli individui più fragili alla sofferenza e frequentemente li costringe a ricorrere a soluzioni, a oggi, illecite che spesso coinvolgono, nel dramma e nell’illegalità della loro attuazione, familiari e volontari.


Inoltre, la mancanza di un protocollo operativo all’interno del Servizio Sanitario Nazionale abbandona il paziente al suo dolore e gli impedisce di compiere scelte responsabili e consapevoli anche relativamente a un possibile ripensamento sulle iniziali intenzioni, rischiando così un ricorso al suicidio per disperazione.
La mozione nello stesso giorno è stata approvata anche a Cerveteri e il testo dovrebbe essere presto presentato a Bracciano, Civitavecchia e Ladispoli. L’auspicio che il territorio si muovesse coralmente per promuovere un diritto civile e sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema importante come quello del fine vita, è sempre più concreto. Speriamo che anche il Parlamento faccia quanto richiesto.

mercoledì 10 febbraio 2021

CLIMA IN COMUNE

Il Paese che Vorrei protagonista nella manifestazione europea “Clima in comune”, alla quale hanno partecipato molti sindaci amici. Peccato che non sia pervenuto alcun segnale dall’amministrazione di Santa Marinella.

Immagine manifesto Clima Comune, con i loghi Eumans!, Ansa, Assemblea dei sindaci per la lotta al riscaldamento globale con la democrazia partecipativa


Mercoledì 10 febbraio 2021 si è svolta la conferenza on line “Clima in comune”. Idea partita da 27 premi Nobel e rilanciata da diversi sindaci italiani ed europei, che mira a chiedere alla commissione europea di proporre una normativa che scoraggi il consumo di combustibili fossili e incoraggi il risparmio energetico e l’uso di fonti rinnovabili, per combattere il riscaldamento globale e limiti l’aumento della temperatura.
Gli obiettivi principali della proposta sono: introdurre un prezzo minimo per le emissioni di anidride carbonica, partendo da € 50 per tonnellata di anidride carbonica; abolire l’attuale sistema di quote di emissione gratuite per coloro che inquinano nell’UE; introdurre un meccanismo di adeguamento alla frontiera per le importazioni da paesi terzi, in modo da compensare i prezzi più bassi delle emissioni di anidride carbonica nel paese esportatore. Le maggiori entrate derivanti dalla fissazione del prezzo delle emissioni verranno dirottate verso le politiche che sostengono il risparmio energetico e l’uso di fonti rinnovabili e impiegate per ridurre l’imposizione fiscale sui redditi più bassi.

Il Paese che Vorrei è stato parte attiva nell’organizzazione dell’evento, alla quale hanno partecipato tra le altre molte importanti città italiane ed europee: Roma con la sindaca Raggi, Sala di Milano, Nardella di Firenze, Orlando di Palermo, Gori da Bergamo, Monaco di Baviera, Francoforte, Dublino, Varsavia etc etc.
La nostra associazione si è fatta promotrice dell’iniziativa nei comuni del comprensorio. Hanno aderito il Sindaco Alessio Pascucci per Cerveteri, Antonio Pasquini per Allumiere e Monti per Fiumicino. Rammarico per non essere riusciti a coinvolgere l’amministrazione di Santa Marinella.

Per chi non avesse potuto seguire la diretta è possibile rivedere il video qui: https://fb.watch/4e1bcH1Z9Z/

Per firmare la petizione europea: www.stopglobalwarming.eu .




martedì 12 gennaio 2021

PRIMO CITTADINO?

Riceviamo e volentieri pubblichiamo alcune riflessioni scaturite dall'ultimo, preoccupante, Consiglio comunale.

Avviando l’iter per l’affidamento del cimitero, sabato la maggioranza ha posto il primo mattoncino del suo devastante disegno di project financing sui pochi beni comuni che ci sono rimasti. Ma c’è un altro aspetto della seduta consiliare che fa indignare.

Il Sindaco ha liquidato con scherno l’azione del Comitato referendario cittadino in difesa dei beni comuni, nel pesante silenzio/assenso della sua maggioranza, palesando come meschinamente confidi nel fatto che la pandemia e il senso di responsabilità civica dei promotori -che li ha portati a sospendere la raccolta delle firme rischiando di pregiudicarne il risultato- lo possa esimere dall’affrontare una consultazione popolare.  

Un Primo Cittadino degno di questo nome, cosa avrebbe fatto? Sorvoliamo sul fatto che forse avrebbe lui stesso avviato una consultazione popolare prima di intraprendere un’azione volta a ipotecare un bene comune molto oltre la scadenza del suo mandato.  Sicuramente, essendo il primo responsabile della salute pubblica, alle avvisaglie di una recrudescenza dell’epidemia avrebbe preso l’iniziativa e convocato il Comitato per concordare un’interruzione dell’attività di raccolta firme a tutela della salute degli attivisti e della cittadinanza, proponendo al contempo una proroga dei termini per compensare l’interruzione forzata dell’attività. Avrebbe cioè ricercato una soluzione che conciliasse il diritto democratico alla consultazione popolare e la salute pubblica.

Così facendo, questo Sindaco ideale avrebbe manifestato la parte nobile del potere che è responsabilità, spirito di servizio e garanzia; arrivando a strumentalizzare a proprio vantaggio una circostanza così drammatica, il nostro Sindaco, invece, ne ha purtroppo mostrato il lato più vile: arroganza, arbitrarietà, opportunismo.

A fronte di questa manifestazione negativa del potere, però, la nostra collettività sta mostrando di avere la forza di reagire. Rappresentano una sana risposta immunitaria sia gli interventi dei Consiglieri d’opposizione sia il dissenso della Consigliera di maggioranza Calistri e del suo gruppo che dimostrano, ancora una volta, come la politica rappresentativa costituisca comunque un argine all’arbitrio di una maggioranza, peraltro relativa. Così come la consistente partecipazione dei cittadini e l’esistenza stessa del Comitato referendario testimoniano la presenza di anticorpi vitali nella nostra collettività. Bene, la strada è lunga, andiamo avanti con convinzione.

Manuela Comito



martedì 22 dicembre 2020

Quartaccia: ennesima presa in giro dei cittadini con false illusioni da campagna elettorale

Volentieri pubblichiamo il comunicato congiunto del nostro consigliere Lorenzo Casella e dei Consiglieri Francesco Fiorucci e Francesco Settanni di cui condividiamo la preoccupazione per una annosa vicenda che, ancora una volta, non troverà una soluzione.


Un Piano Territoriale Paesistico Regionale in fase di stallo, un Piano Regolatore sbagliato che risale a mezzo secolo fa e una classe di politicanti che sulla base delle prescrizioni di quel piano ha fatto campagna elettorale per 50 anni con promesse che non potevano essere mantenute: vittime di tutto questo sono quei cittadini che, fidandosi, hanno continuato a sperare e a pagare senza vedere risultati.

Il piano regolatore del nostro comune è stato realizzato agli inizi degli anni ‘70 su una premessa tanto sbagliata e irragionevole che prevedeva in pochi anni una popolazione residente a Santa Marinella di circa 80.000 abitanti (a distanza di mezzo secolo, se ne contano circa 18.000).

Questa premessa serviva a trasformare aree agricole in zone di espansione attraverso un Piano Regolatore particolarmente aggressivo nei confronti del territorio. Nella sola zona Quartaccia, il piano prevede di poter costruire 500.000 metri cubi di edifici. In questo modo i terreni oggetto di espansione vedevano aumentare il proprio valore in funzione di un’ipotetica rendita futura.

Le amministrazioni comunali che si sono succedute hanno tutte colpevolmente mantenuto viva questa illusione che ha prodotto, oltre alla mortificazione di un’aspettativa mai realizzata, un danno economico ai proprietari di quei terreni che hanno pagato per anni le tasse in relazione ad un valore puramente ipotetico visto il vincolo di lottizzazione praticamente insormontabile per un privato cittadino.

Oggi la maggioranza ripropone quello stesso piano vecchio, superato dalla storia, senza rispetto per il paesaggio e senza futuro. Riconfermare provvedimenti sbagliati già 50 anni fa, fingendo di tutelare gli interessi di cittadini che ne usciranno nuovamente danneggiati, è una decisione di cui non possiamo e non vogliamo essere complici.

Riteniamo sia ora di fare un’operazione di verità e dire che quella lottizzazione non si potrà fare e non solo perché la Regione con più provvedimenti ne ha decretato l’impossibilità ma perché sarebbe un intervento sbagliato dal punto di vista sociale, economico, architettonico e paesaggistico.

Interventi edilizi di questo genere hanno ampliamente dimostrato tutta la loro inadeguatezza sotto il profilo ambientale e della qualità della vita e la mentalità che fino ad oggi ha favorito il disprezzo per il territorio dovrebbe essere ormai alle nostre spalle mentre si sta diffondendo la cultura della riqualificazione e la tutela dell’ambiente come bene comune.

Chiediamo che il Comune si ponga con serietà nei confronti dei proprietari di quei terreni e di tutti i cittadini attraverso proposte nuove e realistiche, abbandonando i vecchi piani di lottizzazione in favore di un piano di riqualificazione ambientale compatibile con interventi contenuti di carattere residenziale e sarebbe utile che il comune affiancasse i proprietari di quei terreni in un’azione volta a ottenere il risarcimento per le tasse pagate impropriamente.

Per dare risposte concrete è necessaria l’elaborazione di un piano di assetto del paesaggio con cui definire le opportunità del nostro territorio tenendo conto dei legittimi interessi sociali, economici e ambientali per poi approdare a un Piano Regolatore Generale che possa finalmente disciplinare le modalità di intervento in funzione di obiettivi credibili e quanto più possibile, condivisi.

È necessario compiere scelte che coniughino le prescrizioni a tutela del territorio con gli obiettivi di qualificazione sociale ed economica, favorendo il recupero dell’esistente e l’insediamento residenziale di qualità. Serve un’azione in grado di dimostrare buona politica, amore per il proprio territorio e rispetto per propri concittadini.

Non è impossibile ma serve l’onestà intellettuale e la capacità di programmazione che a questa amministrazione mancano. Ci vuole il coraggio di dire la verità invece che protrarre all’infinito il balletto delle promesse elettorali mai mantenute. È necessario abbandonare le logiche speculative del passato e decidere di perseguire un percorso virtuoso nel rispetto del bene comune e della qualità della vita dei cittadini.

I Consiglieri: Lorenzo Casella, Francesco Fiorucci, Francesco Settanni






mercoledì 2 dicembre 2020

DIGNITA’ NEL FINE VITA: IL COMPRENSORIO BATTE I PRIMI COLPI!

 Accogliendo l’invito de Il Paese che Vorrei, la mozione preparata dall’associazione “Luca Coscioni” è stata approvata nei comuni di Allumiere, Fiumicino e Tolfa. Si attende ora la presentazione negli altri comuni del comprensorio.


        L’auspicio che il territorio si muovesse coralmente per promuovere un diritto civile e sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema importante come quello del fine vita, si sta realizzando. Allumiere, Fiumicino e Tolfa sono i primi comuni del comprensorio in cui è stata discussa e conseguentemente approvata la mozione preparata dall’associazione “Luca Coscioni” e promossa da Il Paese che Vorrei. Prossimamente, il testo dovrebbe essere presentato e discusso anche a Bracciano, Cerveteri, Civitavecchia, Ladispoli e ovviamente Santa Marinella.

        La mozione impegna le Amministrazioni a sollecitare il Parlamento a riavviare il dibattito sulla proposta di legge a iniziativa popolare, sottoscritta da oltre 70.000 persone e presentata sette anni fa. Una proposta che mira a restituire a ogni persona la possibilità di scegliere sulla propria vita e sulla dignità della propria morte, decidendo liberamente se interrompere terapie e trattamenti. Questo atto mira anche a promuovere una campagna informativa all’interno delle RSA e delle RSD (ove presenti) per spiegare a tutti le nuove possibilità che la proposta di legge introdurrebbe e quelle già presenti nella legge sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT). 

Un'ottima legge che molti rappresentanti territoriali hanno ritenuto giusto e doveroso portare all'attenzione dei rispettivi Consigli comunali. Per questo motivo, Manrico Brogi ad Allumiere, Angelo Petrillo a Fiumicino e Sharon Carminelli, Ramona Vittori e Mario Curi a Tolfa hanno presentato e fatto approvare questa mozione. A loro vanno i nostri complimenti, in attesa che gli altri comuni facciano lo stesso. Un comprensorio che si ritrova intorno ai diritti civili e che spera e chiede che anche il Parlamento ora faccia quanto richiesto. 

        



cartina del litorale nord con segnalati i comuni che hanno approvato la mozione



martedì 1 dicembre 2020

LA MAGGIORANZA NON RISPETTA LE PIÙ ELEMENTARI REGOLE DEMOCRATICHE: TUTTI I CONSIGLIERI D’OPPOSIZIONE DECIDONO DI NON PARTECIPARE AL CONSIGLIO

Il 30 novembre 2020 i consiglieri di opposizione non hanno partecipato alla seduta di Consiglio comunale. Pubblichiamo la loro dichiarazione:

“Egregio sig. Presidente, On.le sig. Sindaco, esimi colleghi, 

ci preme sottoporre all’attenzione delle SS.VV. alcune criticità irrisolte nella gestione della macchina amministrativa: rileviamo il reiterarsi di nocive abitudini, come ad esempio, la mancanza di considerazione verso i consiglieri, sintomo di un deprecabile governo, l’assenza di una quantomeno sufficiente pianificazione da cui l’inesistenza di cronoprogrammi seri, obiettivi e condivisi, la mancanza di una efficace organizzazione delle risorse, solo per citarne alcune. Questa attitudine e tali carenze continuano a condizionare negativamente l’attività dell’Amministrazione.

Ci troviamo infatti costretti per l’ennesima volta a dover denunciare l’incapacità della maggioranza nel rispettare le più elementari regole che dovrebbero disciplinare il funzionamento della cosa pubblica.

Non ci sono vie di mezzo: o abbiamo a che fare con un disegno ed una premeditata intenzione di non far partecipare i consiglieri (il che potrebbe avere una becera e faziosa  logica amministrativa) o siamo di fronte ad incapacità e dunque si naviga a vista.  I consiglieri di ogni schieramento si affannano a rincorrere le pezze messe da una gestione raffazzonata, caotica e irrispettosa, sempre sul filo del rasoio con le date, sempre in emergenza, e nulla c’entra il terribile periodo Covid: la situazione è la stessa da due anni e mezzo. 

Il ritardo è sempre colpevole, sintomo di cattiva gestione, così come la mancanza di condivisione. Infatti ancora oggi ai consiglieri di opposizione viene negato l’accesso ad atti che, per rispetto della legge, prima ancora che per dovere di trasparenza, dovrebbero essere garantiti, così come ci sono ad oggi interrogazioni sull’operato della Giunta e degli uffici che a distanza di due anni, e nonostante un ricorso alla prefettura, non hanno ricevuto risposta. Le comunicazioni sulle commissioni e sulle sedute di consiglio comunale ancora dopo anni di solleciti ed inviti, arrivano in ritardo o prive della documentazione necessaria a consentire ai consiglieri i dovuti approfondimenti, come anche in quest’ultima circostanza in cui siamo chiamati a valutare complesse operazioni di bilancio e problematiche connesse alla graduatoria alloggi che hanno avuto una grave eco nell’opinione pubblica, senza il necessario e dovuto approfondimento sia individualmente che nelle sedi istituzionali competenti (commissioni).

Si minano così le basi necessarie per affrontare con serietà e senso di responsabilità un confronto costruttivo sulle problematiche che affliggono il nostro comune; e riguardano non solo i consiglieri di opposizione ma anche quelli di maggioranza, che privi delle opportune conoscenze documentali, si ritrovano in commissione ad arrampicarsi sugli specchi tentando di difendere l’indifendibile, e privi, loro stessi, di cognizione. 

Tanto è vero che i provvedimenti emanati sono spesso approssimativi, superficiali,  a volte ingiustied errori ed inadeguatezze si abbattono e condizionano non tanto i consiglieri di opposizione o di maggioranza ma l’intera nostra comunità.

Sembra impossibile non considerare il fatto che gli atteggiamenti di arroganza, i personalismi, il disinteresse per un confronto collegiale che alcuni dei Consiglieri dell’attuale amministrazione lamentano di aver subito durante la precedente amministrazione vengano adesso assunti e ribaditi come una prassi amministrativa. Ma soprattutto come si può non considerare che le risposte alle questioni che l’opposizione pone servirebbero anche alla maggioranza per approfondire, conoscere e capire meglio ciò che realmente sta succedendo, cosa si sta producendo e seminando per il futuro di Santa Marinella? 

Il lavoro che un consigliere comunale è chiamato a fare è questo: fare in modo che le scelte che si compiono siano le più corrette, le più giuste, le più condivise possibili.

Il comportamento di questa Amministrazione, che ricordiamolo rappresenta una parte minoritaria delle cittadine e dei cittadini del nostro Comune, è lesivo dei principi elementari che regolano il funzionamento democratico di questa Istituzione ed impedisce di riuscire a trarre il massimo risultato possibile dal confronto democratico a favore della Città.

Rileviamo di fondo una matrice: la mancanza di rispetto, non quella verso le nostre persone, sinceramente questo ci lascia indifferenti, ma per la figura istituzionale che ogni Consigliere incarna, per quella parte di elettori che non si sentono rappresentati dalla maggioranza. E quando manca il rispetto per i cittadini, allora viene meno il rispetto per la democrazia.

Non è questo l’esempio che una classe dirigente dovrebbe fornire ai suoi cittadini: l’arroganza di una gestione priva di considerazione, quindi di intelligenza e di valore per la collettività.

Come sapete noi consiglieri di opposizione non abbiamo molto in comune. Rappresentiamo persone diverse, che hanno pensieri differenti, che si riconoscono in valori e ideali spesso contrapposti. 

Eppure oggi in difesa del compito che i nostri concittadini ci hanno chiesto di ricoprire e in contrasto con il comportamento inaccettabile di questa amministrazione, ci ritroviamo insieme a manifestare con forza la nostra protesta abbandonando i lavori di questa assemblea.

Questo gesto che nessuno di noi avrebbe mai voluto compiere è un invito al ripensamento e un’esortazione a cambiare rotta e a scegliere la strada della correttezza, del confronto e del rispetto che dovrebbe essere di esempio ed alla base della convivenza civile.

Con cortese richiesta formale al Presidente del Consiglio di dare lettura del presente documento in apertura del lavori del Consiglio stesso e di disporne la messa agli atti”.

I Consiglieri:

Calvo Massimiliano

Casella Lorenzo

Fiorucci Francesco

Ricci Bruno

Settanni Francesco