In contemporanea con tantissime città italiane e nel mondo anche a Civitavecchia è partito il corteo del Fridays For Future, grande manifestazione a difesa dell'ambiente e a tutela del clima. Tanti giovani, ma non solo, uniti per chiedere che le promesse di un futuro sostenibile e di una transizione socialmente giusta si trasformino in azioni concrete. L'unica scelta ragionevole.
“Il Paese Che Vorrei” è la voce e il simbolo unitario delle persone che condividono valori ed obiettivi indicati nel manifesto “Santa Marinella bene comune”. Invitiamo coloro che si riconoscono in questi principi a contribuire alla nascita di un movimento politico che superi finalmente controproducenti divisioni e diventi credibile alternativa al blocco di potere che governa la città.
venerdì 27 settembre 2019
giovedì 19 settembre 2019
UNO STOP AL PROJET FINANCING PER RISTRUTTURARE LA PASSEGGIATA
Il 17 settembre in Commissione Bilancio, il Sindaco ha dichiarato di aver rinunciato al proposito di ricorrere a un Project Financing per la ristrutturazione della passeggiata dando di fatto ragione a chi, come noi, ha sempre contestato questa scelta penalizzante per la collettività e per le entrate del nostro Comune.
Ne siamo felici e siamo certi che questa decisione riscuoterà la soddisfazione delle centinaia di persone che hanno firmato la petizione ai nostri banchetti. Grazie ancor a tutti!
lunedì 19 agosto 2019
INTERROGAZIONE SUL CIMITERO COMUNALE DEL 19 AGOSTO 2019
Oggetto: interrogazione con richiesta di risposta scritta (del 19
agosto 2019)
In relazione alle scelte che hanno determinato le procedure
finalizzate a implementare la disponibilità di loculi presso il Cimitero
comunale di Santa Marinella ed in particolare in riferimento a quanto riportato
negli atti (elencati nell’interrogazione protocollata).
1) che
all’interno del cimitero comunale esistono alcuni blocchi per loculi progettati
e costruiti per essere sopraelevati in un secondo tempo e altri che invece non
sono stati realizzato prevedendo successivi interventi di sopraelevazione;
2)
che per realizzare le strutture cimiteriali in sopraelevazione di quelle
esistenti, pur trovandosi all’interno del cimitero comunale almeno 2 edifici per
loculi predisposti per la sopraelevazione, sia stato scelto il blocco C5 che
non è stato né progettato né costruito per essere ampliato in sopraelevazione;
3)
che la scelta di intervenire in sopraelevazione sul blocco C5, non predisposto
allo scopo, ha comportato e comporterà costi aggiuntivi in termini di spese di
progetto, sondaggi per le misurazioni di fattibilità, adeguamento della
struttura portante, adeguamento delle strutture per l’agibilità degli spazi;
4) che con Determinazione Dirigenziale n. 72
del 09/05/2019 sia stata affidata la gara per la realizzazione di 108 loculi in
calcestruzzo gettato in opera in sopraelevazione del blocco C5 e che con
Delibera di Giunta n. 133 del 21/06/2019 si sia dato l’incarico alla medesima
Ditta aggiudicataria per la fornitura e la posa in opera di 40 loculi
prefabbricati in vetroresina posati a terra considerando questo lavoro come
“modifica non sostanziale” dell’appalto originario e quindi “non soggetta a
nuova procedura ai sensi dell’art. 106 del D.Lgs. 50/2016 ed in particolare del
comma che consente il ricorso alla variante nei casi in cui “la modifica non
altera la natura generale del contratto”.
Si chiede inoltre, in ragione di quali
motivazioni tecniche e/o norme
- una fornitura assolutamente diversa per
le caratteristiche tecniche dell’opera, per la localizzazione sull’area e per
modalità esecutive, com’è quella di 40 loculi prefabbricati e posti in opera a
terra sia stata valutata come variante di un contratto relativo alla
realizzazione di 108 loculi in calcestruzzo armato da realizzarsi in
sopraelevazione su struttura esistente;
- in virtù di quali norme l’appalto
dei 40 loculi di cui alla Delibera di Giunta n. 133 del 21/06/2019, sia stato
affidato senza richiedere i preventivi previsti dalla Legge affinché
l’Amministrazione comunale possa affidare l’incarico sulla base del minor costo
(vista peraltro la condizione di dissesto finanziario dell’Ente).
mercoledì 14 agosto 2019
L’INSULTO CI FA UN BAFFO! Il Paese che vorrei porta l’ironia in piazza Trieste per dire basta agli insulti ai cittadini.
Troppo spesso, sui più disparati temi d'interesse collettivo il Sindaco e alcuni Consiglieri di maggioranza non rispondono nel merito ma dispensano insulti e apostrofano i cittadini con epiteti:cialtrone, imbecille, bugiardo, fregnacciaro. E' un linguaggio poco consono al ruolo istituzionale. Un linguaggio che tradisce il vano tentativo di intimorire e reprimere ogni forma di critica. Con un sorriso, ma con fermezza, difendiamo il diritto dei cittadini a ricevere risposte e non insulti.
venerdì 9 agosto 2019
DISASTRO BACHECA, DISASTRO TIDEI.
Progetti di privatizzazione di spiagge e cimitero, strani
giri d’affari sui loculi, incarichi diretti sotto soglia e in assenza di
preventivi comparativi, assunzioni alla società municipalizzata senza piano
economico e senza bandi, sfacelo della farmacia comunale, progetti di
lottizzazione in varie zone del paese, tasse al massimo storico e servizi al
minimo, tariffe scuolabus fuori controllo, abbattimento di alberi in assenza di
nuove piantumazioni, un’isola ecologica ridotta a discarica, nessun controllo
del territorio…
Ciliegina sulla torta, la privatizzazione della spiaggia dell’ex
colonia. Questa spiaggia libera, viene presa dal Comune che, senza aggiungere
uno dei servizi previsti dalla norma, la trasforma abusivamente in stabilimento
balneare. Poi la dà in gestione alla Santa Marinella Servizi la quale stipula
un accordo, di cui non sono chiare le condizioni economiche, per gestirla insieme
a un’azienda privata.
Gente in maggioranza, che si dice di sinistra, invece di
tutelare i diritti dei cittadini e i beni comuni, fornisce risposte scomposte
in difesa di ciò che dovrebbero combattere.
Se c’è qualcuno in questo paese a cui è rimasta la voglia di
scherzare, potrebbe riderne.
A noi tutto questo ci fa solo infuriare!
Questi i risultati della maggioranza Bacheca 1, Bacheca 2 e
dell’attuale maggioranza Tidei, se riuscite a cogliere la differenza. Stessa
arroganza, stessa ipocrisia, stesse bugie. Identico modo di governare
attraverso comitati di interessi, privilegi e potere.
È il potere di massacrare il nostro territorio e di svendere
il nostro patrimonio collettivo. È l’arroganza con cui si compiono scelte proficue
per pochi e disastrose per tutti gli altri. L’ipocrisia con cui si usa la
parola “valorizzazione” per sdoganare il saccheggio delle nostre risorse e dei
nostri beni comuni. Il ricorso costante alla menzogna per nascondere fatti e
verità che sono ormai sotto gli occhi di tutti.
Con l’aiuto e la mobilitazione dei cittadini, una prima
battaglia sulla spiaggia libera dell’ex colonia è stata vinta e questa mattina
l’ingresso all’area è tornato libero e gratuito e le attrezzature abusivamente
posizionate sono state rimosse. Invitiamo tutti a non abbassare la guardia e a
partecipare con le proprie energie alla realizzazione di un paese diverso, più
sano, più giusto!
mercoledì 7 agosto 2019
7-08-2019: TUTTO E' IMMUTATO
L’unica differenza che ora il cartello che segnala questa appropriazione illegale è plastificato e a colori. Rinnoviamo l’appello a rimuovere immediatamente questo abuso.
SEMPRE IN TEMA DI SPIAGGE, STRANEZZE CONTRATTUALI E CATTIVE PRATICHE.
Il 14 giugno 2019, il nostro consigliere Lorenzo Casella ha
presentato un’interrogazione al Sindaco con richiesta di risposta scritta, per
fare luce su quanto accaduto nel affidamento dello stabilimento “Perla del
Tirreno” e sulle strane pratiche di pagamento. Ad oggi, le risposte non sono
arrivate.
A seguire il testo
dell’interrogazione. Saremo lieti di accogliere ogni contributo utile.
Il Consigliere comunale per la lista “il paese che vorrei”
Lorenzo Casella
In riferimento Alla Delibera di Giunta n° 32 del 6 giugno
2019 avente per oggetto:
ATTO DI INDIRIZZO PER INTERPELLO ALLA DIREZIONE GENERALE
DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE - CONTRATTO PER LA CONCESSIONE IN USO DELLO
STABILIMENTO BALNEARE DENOMINATO "PERLA DEL TIRRENO" – STAGIONE
ESTIVA 2019.
Chiede:
1 – il motivo per il quale l’Amministrazione ha provveduto, nel
mese di maggio 2019, alla
consegna in via di urgenza dell’immobile e dell’area demaniale
dello stabilimento Perla del
Tirreno, in assenza della presentazione, da parte del
concessionario Soc. Opera srl, della
documentazione che attestasse il rispetto degli obblighi
contrattuali;
2 – Quali sono le ragioni per cui – a seguito di una richiesta
della società Opera srl -
l’Amministrazione comunale ha sospeso l’applicazione dell’IVA in
attesa di “ulteriori
accertamenti”, sebbene già nel mese di gennaio del corrente anno
l’Amministrazione
comunale riferiva di aver esaminato e appurato la questione
relativa all’applicabilità dell’IVA
su analogo contratto per l’anno 2018, a seguito
dell’interrogazione compiuta dai consiglieri
Casella e Fiorucci sulla determinazione n° 60 del 31/12/2018, poi
annullata, con cui
l’Amministrazione procedeva alla restituzione dell’IVA.
3 - per quali motivi, se l’Amministrazione manteneva dei dubbi
sulla disciplina di applicazione
dell’IVA, non ha effettuato le dovute verifiche prima della
Deliberazione della Giunta
Comunale n. 60 del 21/03/2019, che dava corso alla procedura per
la concessione dello
stabilimento balneare o, comunque, prima della pubblicazione del
bando;
4 - per quale motivo l’Amministrazione non ha dato seguito
all'ordinanza dirigenziale n. 67
del 06/06/2019 che prevedeva lo sgombero con effetto immediato
delle attrezzature poste in
sito dal concessionario Opera srl;
5 – Se l’Amministrazione Comunale ha valutato le possibili
conseguenze in termini di validità
del bando e inappellabilità della procedura di gara per la
concessione dell’immobile “Perla del
Tirreno” e come ritiene di tutelare il Comune rispetto alle
palesi violazioni dei termini di
bando e contrattuali;
6 - Se l’Amministrazione ha valutato le possibili conseguenze in
termini di danno erariale
diretto o derivante da eventuali contenziosi e/o ricorsi che
dovessero scaturire dalla mancata
applicazione delle clausole del bando e del relativo contratto
sulla cui base eventuali altre
imprese, possono aver rinunciato alla partecipazione al medesimo.
martedì 6 agosto 2019
Giunta Tidei, continua il saccheggio dei beni comuni.
Un altro tratto di spiaggia viene sottratto alla libera fruizione e assoggettato a un nuovo balzello in violazione del regolamento Regionale e quindi in modo assolutamente abusivo.
A Santa Severa, il tratto di spiaggia antistante l’edificio dell’ex colonia è diventato stabilimento balneare. È stato recintato e per poter entrare si pretende il noleggio obbligatorio di ombrelloni e lettini.
Tutto questo nel silenzio più assoluto di una maggioranza che si dice orientata a sinistra ma che si comporta come la destra più disinteressata ai diritti dei più deboli sottraendo ai cittadini, di fatto abusivamente, la libera fruizione di un ulteriore tratto si spiaggia.
Il Regolamento Regionale n. 19 del 12-08-2016 parla chiaro. Quella spiaggia non può essere data in concessione come “stabilimento balneare” (Art. 4) ma solo come “spiaggia libera con servizi”. Questa modalità prevede che l’ingresso nell’area sia libero e gratuito e che gli utenti non siano obbligati a noleggiare attrezzature (Art. 3 comma b). Lo stesso regolamento prevede che le attrezzature (ombrelloni e lettini) non possano essere preposizionati sulla spiaggia. Le attrezzature possono essere collocate solo su richiesta e devono essere rimosse dopo l’utilizzo (Art. 5 comma 8 e Art. 6 comma 2).
Inoltre, inutile dirlo, l’area sottoposta a pagamento è totalmente priva di quelle attrezzature, anch’esse previste dal Regolamento regionale, atte a garantire l’accesso alle persone diversamente abili.
Poche semplici regole completamente disattese, a partire dai cartelli affissi sul perimetro dell’area che riportano la dicitura “stabilimento balneare” e su cui invece, per Regolamento, dovrebbe essere scritto “spiaggia libera con servizi – ingresso gratuito”.
La necessità dell’Amministrazione di fare cassa per la Santa Marinella Servizi non può e non deve intaccare il diritto dei cittadini alla libera fruizione di un bene comune e ricadere sulle tasche dei cittadini più deboli. Un conto è ottenere un guadagno per l’offerta di servizio a richiesta, altro conto è impedire l’accesso alla spiaggia e obbligare le persone al pagamento.
Riteniamo vergognoso che un’attività condotta direttamente dall’Amministrazione comunale e attuata tramite la gestione della sua Società municipalizzata, si permetta l’abuso di non rispettare diritti, norme e regolamenti.
Chiediamo che la Polizia locale e il corpo della Guardia Costiera intervengano tempestivamente per porre fine a questa vergogna.
Il paese che vorrei
sabato 3 agosto 2019
TARI: PERCHÉ PAGHIAMO DI PIÙ
Stanno arrivando i bollettini per pagare la tassa sui
rifiuti e molti i cittadini sono arrabbiati per l’entità inattesa degli
aumenti.
Purtroppo molti di loro avevano creduto alle bugie del
Sindaco e della Maggioranza che annunciavano aumenti minimi senza considerare
che, prima o poi, la verità avrebbe pesato concretamente sulle nostre tasche.
Ma a cosa è dovuto il costo della TARI?
Quest’anno, nel bollettino che paghiamo per il 2019 è
inserito un costo aggiuntivo relativo agli gli ultimi mesi del 2018, anno in
cui le entrate non sono state sufficienti a coprire il costo del servizio. Inoltre,
sulla tassa gravano gli aumenti di spesa per il conferimento dei rifiuti presso
i centri di raccolta e il costo relativo al contratto GESAM per un servizio che,
nonostante le inadempienze più volte rilevate, continua indisturbato a pesare
sui nostri bilanci familiari.
Alcuni servizi sono stati soppressi, la città non è pulita,
troviamo sacchetti di immondizia abbandonati, la raccolta è approssimativa e spesso
tutt’altro che differenziata, eppure i compensi per l’azienda che dovrebbe
occuparsi di tutto questo rimangono inalterati, anzi sono destinati ad
aumentare dal prossimo autunno.
In più, le osservazioni e i suggerimenti portati in
Commissione e in Consiglio comunale sono rimasti inascoltate dalla maggioranza.
Queste erano relative ad alcuni elementi tra cui:
- - Gli elenchi dei contribuenti sono incompleti per
cui ad alcuni cittadini non arriva il bollettino da pagare e il costo che
spetterebbe loro viene a gravare su tutti gli altri;
- - Non tutti gli esercizi commerciali pagano la
TARI sulla effettiva superficie occupata, sia interna che esterna, e così, in
mancanza di controlli, l’importo per ogni metro quadrato non dichiarato, viene
anch’esso spalmato su tutti gli altri contribuenti.
- - Non si fanno i controlli sulla base imponibile,
non si fanno controlli sull’azienda che raccoglie i rifiuti e quindi non si
discute il costo per il servizio, non si riscuotono i compensi CONAI per i
materiali conferiti ai centri di raccolta.
Tutto questo si trasforma in aumenti dei costi e in una
distribuzione iniqua sui contribuenti.
Il nostro consigliere comunale Lorenzo Casella ha sollevato e
discusso ciascuno di questi punti in commissione e li ha ribaditi in Consiglio
comunale. Il Paese che vorrei ha cercato di fare pressione attraverso post e
comunicati. Nulla è servito.
Allora, quando ancora si poteva intervenire, la maggioranza
ha preferito ignorare ogni suggerimento e procedere per la sua strada.
A questo punto, anche chi ha creduto alle false promesse può toccare
con mano come stanno realmente le cose e contribuire alle battaglie di chi
vorrebbe un’Amministrazione più sana, capace e giusta per la propria città.
Intanto paghiamo anche il prezzo della TARI, per gli errori
passati e presenti di chi non è capace di mettere al centro delle proprie
azioni, l’interesse dei cittadini.
mercoledì 31 luglio 2019
LOCULI: CROLLA IL COSTO DELL'OPERA
Il 30 luglio Il Paese che Vorrei ha pubblicato l’elenco dei provvedimenti che mostravano l’aumento esponenziale dei costi per la realizzazione di 40 loculi del cimitero comunale, il giorno dopo, con data 30 luglio 2019, compare una Determina che riduce drasticamente il costo complessivo per l’opera.
🔷 La Delibera di Giunta del 21 giugno stabiliva il costo in 124.000 € mentre la Determina di ieri riduce il costo complessivo a 61.558,07 €. Miracolo!
🔶 La nuova definizione del costo fa riferimento ad “accordi, scritture private e atti di sottomissione” risalenti addirittura al mese di gennaio 2019 che evidentemente erano “sfuggiti” ai membri della Giunta che 6 mesi più tardi approvavano un costo più che doppio per la medesima opera.
▶️ Adesso chiediamo di poter verificare se, per la realizzazione dei 40 loculi in vetroresina, siano state rispettate le procedure di Legge che prevedono che il Comune per poter aggiudicare forniture e/o lavori, effettui indagini di mercato e richieda preventivi per assegnare l’appalto al minor costo.
Vi terremo aggiornati.
martedì 30 luglio 2019
BUTTARE IL DENARO PUBBLICO: UN PICCOLO RIASSUNTO
Lasciamo ai lettori la facoltà di farsi un’idea di ciò che sta avvenendo. Ovviamente, come sempre, è emergenza.
🔶Con Delibera di Giunta Comunale n. 254 del 20/12/2013 è stato approvato il progetto preliminare per lavori di sopraelevazione blocco loculi C5 nel cimitero nuovo.
▶️Importo complessivo: 200.000,00€ per 216 loculi.
▶️Importo complessivo: 200.000,00€ per 216 loculi.
🔷Con deliberazione n. 5 del 18.01.2019 è stato approvato il progetto definitivo–esecutivo, relativo allo stralcio lavori di sopraelevazione blocco loculi C5
▶️Importo complessivo di 165.500,00€ per 108 loculi.
▶️Importo complessivo di 165.500,00€ per 108 loculi.
🔶Con Determinazione Dirigenziale n. 72 del 09/05/2019 è stata aggiudicata la gara per lavori di sopraelevazione blocco loculi C5 – Stralcio A nel Cimitero nuovo
▶️Importo complessivo di 103.516,15€ per 108 loculi.
▶️Importo complessivo di 103.516,15€ per 108 loculi.
🔷Con Delibera di Giunta n. 133 del 21/06/2019 si approva “pertanto” il progetto esecutivo denominato PROGETTO EMERGENZA PER LA REALIZZAZIONE DI N. 40 LOCULI
▶️Importo totale di 124.000,00€ per 40 loculi!
▶️Importo totale di 124.000,00€ per 40 loculi!
❗️Si passa così da un costo iniziale di euro 926 per ogni loculo costruito al costo di oggi 3.100€ per ogni singolo loculo costruito.
In più troviamo sui quotidiani online il presente articolo:
“In arrivo al cimitero di Aprilia 40 posti in vetroresina con rivestimento in marmo. I loculi verranno realizzati celermente con un impegno di spesa di 47 mila euro.”
“In arrivo al cimitero di Aprilia 40 posti in vetroresina con rivestimento in marmo. I loculi verranno realizzati celermente con un impegno di spesa di 47 mila euro.”
lunedì 29 luglio 2019
LA CONTINUITA' E IL DESIDERIO DI VOLTARE PAGINA.
ll nostro consigliere, Lorenzo Casella, e il collega consigliere Francesco Fiorucci esprimono alcune preoccupanti considerazioni sull'operato del Sindaco e della Giunta che con piacere pubblichiamo.
A un anno dall’insediamento della Giunta Tidei, misuriamo
una continuità con il passato che mortifica le aspettative di chi ha sostenuto
questa candidatura e conferma la posizione di chi, a questa candidatura, si è
opposto.
Come in passato, non si vede un progetto organico per il
futuro della città. Si annuncia tutto e il contrario di tutto e si continua ad
agire come sempre è stato.
Così un giorno abbiamo un Sindaco in versione ambientalista che
annuncia la piantumazione di 4.000 alberi e il giorno successivo vuole
liberarsi della riserva di Macchia Tonda e non perde occasione per promuovere
l’abbattimento del verde cittadino, inventando motivi economici o di sicurezza.
Un Sindaco che parla di consumo di suolo zero ma poi
smentisce se stesso abbandonandosi a un lungo elenco di interventi edificatori
in una città con migliaia di case vuote e centinaia di abitazioni costruite e
invendute. Qualche esempio: sboccare l’edificazione intensiva della zona Quartaccia;
sbloccare l’edificazione nell’area di Rio Fiume e in zona Perazzeta; rinnovare
la concessione edilizia per 90.000 metri cubi di cemento sulla collina
adiacente il Liceo Galilei; acquisire il terreno agricolo ARSIAL confinate con
l’autostrada e il fosso di Castel Secco per costruire 14 palazzine da circa 10
appartamenti ognuna. Senza naturalmente rinunciare a una zona residenziale
nell’area del cementificio.
Tutto questo senza un piano di assetto del paesaggio urbano
e sub-urbano che potrebbe, in tempi brevi, censire la realtà edilizia degli
ultimi 40 anni, individuare i presupposti per il miglioramento urbanistico del
nostro territorio e avviare la fase di pianificazione per la riqualificazione
ambientale di cui tanto avremmo bisogno.
In piena continuità con il passato, si procede con ipotesi
puntuali e mai generali, con interventi sulla carta e mai calati nella realtà
del paesaggio, con varianti e aggiustamenti utili solo a favorire interessi
particolari e mai di carattere sociale.
Anche sul fronte degli incarichi il Sindaco non smentisce le
cattive abitudini.
Scopriamo che gli incarichi per le progettazioni delle
ristrutturazioni di alcuni beni del Comune sono stati affidati in modalità diretta,
ossia senza gara, senza indagine di mercato e senza richiesta di preventivi di
comparazione. Incarichi, naturalmente sotto soglia, che l’amministrazione può
affidare a professionisti sulla fiducia. Tra questi amici non poteva mancare un
delegato del Sindaco e un altro professionista, tra le cui note curriculari
brilla una condanna penale per abuso.
Anche i grandi progetti di privatizzazione dei beni comuni sono
sempre gli stessi, appena rispolverati: il vecchio progetto della Giunta
Bacheca per la privatizzazione della passeggiata; il cavallo di battaglia di
tutti i sindaci che fanno a gara a chi aggiunge un piano al parcheggio
nell’area ex Fungo e il mega progetto sul cimitero che il Sindaco voleva da
6.000 loculi in mano ai privati. Oggi è disposto ad accontentarsi di 3.000,
anche se non sappiamo se saranno sufficienti a inaugurare la stagione di
turismo cimiteriale che gli sta tanto a cuore.
Potremmo elencarne molti altri, ma il più pesante elemento
di continuità resta il sistema padronale della gestione della cosa pubblica che
non lascia spazio al confronto e al tentativo di correggere un tiro che
continua inesorabile la sua traiettoria d’impoverimento e mortificazione della
nostra città.
Questo sistema svilisce i diritti di tutti ed esalta i
privilegi di pochi, è un premio per chi è fedele, o almeno sta zitto, una
penalizzazione per quelle voci critiche e propositive che vorrebbero vivere in
un paese più giusto dove la qualità, la bellezza e la speranza possano
rappresentare i valori condivisi della comunità.
sabato 20 luglio 2019
20-07-2019: COL-AZIONE, APPUNTAMENTO NO PROJECT!
Questa mattina siamo a largo Gentilucci dalle 11:00 alle 13:00 per continuare la raccolta firme contro i project financing!
venerdì 19 luglio 2019
BENI COMUNI: COMITATO RODOTA', LEGGE D'INIZIATIVA POPOLARE
‼️Volevamo sostenere e diffondere questa iniziativa del Comitato Rodotà e promossa da Generazioi Future, ma lo sportello non è attivo presso i nostri uffici comunali (la gentile impiegata che ci ha risposto si è resa però disponibile). Abbiamo quindi contattato il Comitato chiedendo che inviino quanto necessario affinché anche i cittadini di Santa Marinella e Santa Severa abbiano la possibilità di sottoscrivere. Vi faremo sapere.
giovedì 11 luglio 2019
IL CASTELLO DI SANTA SEVERA
Il Castello di Santa Severa è uno dei beni comuni più preziosi del nostro territorio, non solo per il suo valore storico architettonico ma per
ciò che potrebbe rappresentare in termini di opportunità culturali ed
economiche.
Con questo obiettivo componenti de “Il Paese che vorrei” e
“un’Altra Città è Possibile” già nel 2014 avevano elaborato insieme un progetto
per lo sviluppo del Castello incentrato su 3 punti fondamentali:
1 – La creazione di un Organismo istituzionale per il
governo delle scelte inerenti le attività del Castello composto da Regione
Lazio, Comune di Santa Marinella e da una rappresentanza dei comuni aderenti (ricordiamo
che il progetto è stato presentato e approvato dal nostro Consiglio comunale e
dai comuni di Cerveteri, Ladispoli e Tolfa).
2- La costituzione di una Società per la gestione di tutte
le attività culturali, economiche, commerciali, promozionali e logistiche da
realizzare all’interno del Castello. Questo avrebbe rappresentato l’istituzione
di un sistema economico sostenibile ed efficiente ma anche e soprattutto
l’opportunità di creare posti di lavoro qualificati per i giovani del
territorio.
3- Il coinvolgimento di partner di eccellenza e delle
associazioni del territorio (molte delle quali hanno sottoscritto il progetto) per
la formulazione di un calendario condiviso di attività e di eventi durante
l’intero arco dell’anno.
Tutto questo è stato sviluppato
partendo dal concetto di condivisione degli spazi in contrapposizione alla logica
proprietaria che mira a escludere componenti importanti dal processo
decisionale. Si basa sulla condivisione e sul coinvolgimento delle realtà
locali, si basa infine sui concetti di qualità e di crescita da perseguire con
progettualità e programmazione.
Siamo ancora convinti
che questo progetto costituisca un modello vincente come siamo convinti che il
nostro Comune sia ancora in tempo per concorrere alla sua attuazione.
È necessaria, però, un’inversione di rotta per smettere di
vedere nel Castello solo un’opportunità di visibilità personale, effimera
quanto inutile dal punto di vista sociale, e sposare invece una prospettiva che
veda il Castello di Santa Severa nell’ottica di un bene comune primario per lo
sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Comune.
Serve intelligenza e cultura politica per intervenire in
questa direzione. Serve impegno e lungimiranza. È necessario rinunciare ai
piccoli, miseri protagonismi personali e decidere che la crescita collettiva
culturale e occupazionale è, e deve essere, l’unico vero obiettivo di
un’amministrazione degna del suo compito. Questo ovviamente vale sia per la
Regione Lazio, sia per il nostro Comune.
lunedì 17 giugno 2019
(FORSE) UNA BUONA NOTIZIA- Sperando che non siano solo parole.
Corredato da queste deprimenti foto che mostrano il totale insabbiamento delle barriere, è apparso un accorato appello su Facebbok affinché si intervenga per risanare l'insostenibile situazione della costa al km 58. Questa la risposta, testuale, da uno dei profili del sindaco:
"abbiamo redatto un progetto per lo spostamento verso mare e dentro Agosto presenteremo la richiesta di finanziamento alla regione."
Era ora!
Nel 2017, su richiesta degli esercenti e fruitori della spiaggia, sollecitammo in vano la vecchia Amministrazione Bacheca a rimediare a questo intervento disastroso sul piano paesaggistico, ambientale e di fruizione turistica e sportiva della della costa.
Nel 2017, su richiesta degli esercenti e fruitori della spiaggia, sollecitammo in vano la vecchia Amministrazione Bacheca a rimediare a questo intervento disastroso sul piano paesaggistico, ambientale e di fruizione turistica e sportiva della della costa.
Speriamo che questa Amministrazione intervenga davvero per restituire alla comunità una delle baie più belle del nostro territorio.
SANTA MARINELLA: PROSEGUE LA INSENSATA DISTRUZIONE DEL NOSTRO PATRIMONIO VERDE.
Ennesimo inspiegabile abbattimento al Porticciolo.
Qualunque fosse il problema (ammesso che ce ne fosse uno) probabilmente si poteva provvedere diversamente o almeno procedere a RIPIANTUMARE IMMEDIATAMENTE ALBERI DI ALTO FUSTO IN SOSTITUZIONE - COME DA REGOLAMENTO. Vediamo se, almeno tardivamente, qualcuno provvederà ad assicurarsi che quanto dovuto venga fatto.
mercoledì 12 giugno 2019
AFFIDAMENTO PERLA DEL TIRRENO: È IL CAOS!
Mancato rispetto dei termini di pagamento e la questione dell’IVA che immaginavamo ormai chiarita, sono incertezze che mettono in dubbio la regolarità del bando. E intanto tra ordinanze, sgomberi e pareri richiesti si sfiora la farsa. Fortunatamente è solo per tre mesi! Cosa potrebbe accadere con un project decennale?
L’Amministrazione Tidei continua ad agire in modo poco
responsabile. La delibera di Giunta numero 32 del 6 giugno manifesta ancora una
volta incertezza e disorganizzazione.
Pochi mesi fa, avevamo richiesto e ottenuto la revoca della
determina con cui, nonostante il bando dichiarasse chiaramente il contrario,
l’Amministrazione procedeva a restituire 54 mila euro di IVA alla ditta che si
era aggiudicata il bando per la gestione della Perla del Tirreno lo scorso
anno.
Dopo quel errore, pensavamo che la questione fosse chiarita
una volta per tutte e invece…
Il 28 maggio 2019 i locali della Perla sono stati consegnati
d’urgenza all’aggiudicatario senza che lo stesso provvedesse, come accordi
contrattuali, al pagamento dell’importo e della relativa IVA. Arrivati al 6 giugno
- data di stipula del contratto - la ditta non aveva ancora provveduto al
pagamento e alla presentazione della documentazione e il Comune ha emesso un’ordinanza
di sgombero con effetto immediato. In sostanza, il caos.
La ditta inoltre solleva dubbi sull’applicabilità dell’IVA,
dubbi mai sollevati al momento di formulare l’offerta che, come specificato nel
bando, prevedeva il pagamento dell’imposta. Nella delibera sopracitata
scopriamo che, a distanza di mesi e nonostante il parere del Segretario comunale,
l’Amministrazione ancora si dibatte nell’incertezza sull'applicazione dell’IVA
e chiede, fuori tempo massimo, indicazioni all’Agenzia delle Entrate.
Contestualmente, l’Amministrazione dichiara sospeso il versamento
dell’IVA fino a che non riceveremo il responso.
Visto che il problema era già emerso lo scorso anno perché
l’amministrazione non si è chiarita le idee prima della pubblicazione del nuovo
bando?
Il Comune avrebbe dovuto sapere preventivamente come
comportarsi perché, nel caso in cui l’IVA non fosse dovuta potremmo trovarci
nell’incresciosa situazione di dover annullare il bando o subire contestazione
da parte di chi non vi ha partecipato proprio in virtù di condizioni
contrattuali che oggi non vengono fatte rispettare. Per non parlare della
possibilità, di fatto concessa, di procrastinare i termini di pagamento
rispetto a quelli dichiarati nel bando.
In poche parole, questa inspiegabile incapacità
dell’Amministrazione solleva non pochi dubbi e potrebbe costare molto cara al
Comune. E se abbiamo problemi a gestire un appalto che ha durata di pochi mesi
e un valore di 267mila euro + IVA, figuriamoci un project financing di milioni
di euro con una durata di gestione decennale!
L’esperienza del porto di Santa Marinella la dice lunga e
dovrebbe averci insegnato qualcosa.
L’Amministrazione Tidei continua ad agire in modo poco
responsabile. La delibera di Giunta numero 32 del 6 giugno manifesta ancora una
volta incertezza e disorganizzazione.
Pochi mesi fa, avevamo richiesto e ottenuto la revoca della
determina con cui, nonostante il bando dichiarasse chiaramente il contrario,
l’Amministrazione procedeva a restituire 54 mila euro di IVA alla ditta che si
era aggiudicata il bando per la gestione della Perla del Tirreno lo scorso
anno.
Dopo quel errore, pensavamo che la questione fosse chiarita
una volta per tutte e invece…
Il 28 maggio 2019 i locali della Perla sono stati consegnati
d’urgenza all’aggiudicatario senza che lo stesso provvedesse, come accordi
contrattuali, al pagamento dell’importo e della relativa IVA. Arrivati al 6 giugno
- data di stipula del contratto - la ditta non aveva ancora provveduto al
pagamento e alla presentazione della documentazione e il Comune ha emesso un’ordinanza
di sgombero con effetto immediato. In sostanza, il caos.
La ditta inoltre solleva dubbi sull’applicabilità dell’IVA,
dubbi mai sollevati al momento di formulare l’offerta che, come specificato nel
bando, prevedeva il pagamento dell’imposta. Nella delibera sopracitata
scopriamo che, a distanza di mesi e nonostante il parere del Segretario comunale,
l’Amministrazione ancora si dibatte nell’incertezza sull'applicazione dell’IVA
e chiede, fuori tempo massimo, indicazioni all’Agenzia delle Entrate.
Contestualmente, l’Amministrazione dichiara sospeso il versamento
dell’IVA fino a che non riceveremo il responso.
Visto che il problema era già emerso lo scorso anno perché
l’amministrazione non si è chiarita le idee prima della pubblicazione del nuovo
bando?
Il Comune avrebbe dovuto sapere preventivamente come
comportarsi perché, nel caso in cui l’IVA non fosse dovuta potremmo trovarci
nell’incresciosa situazione di dover annullare il bando o subire contestazione
da parte di chi non vi ha partecipato proprio in virtù di condizioni
contrattuali che oggi non vengono fatte rispettare. Per non parlare della
possibilità, di fatto concessa, di procrastinare i termini di pagamento
rispetto a quelli dichiarati nel bando.
In poche parole, questa inspiegabile incapacità
dell’Amministrazione solleva non pochi dubbi e potrebbe costare molto cara al
Comune. E se abbiamo problemi a gestire un appalto che ha durata di pochi mesi
e un valore di 267mila euro + IVA, figuriamoci un project financing di milioni
di euro con una durata di gestione decennale!
L’esperienza del porto di Santa Marinella la dice lunga e
dovrebbe averci insegnato qualcosa.
venerdì 7 giugno 2019
INSIEME DIFENDIAMO IL NOSTRO FUTURO
Prosegue la campagna di raccolta firme per dire no ai Project Financing
della Giunta Tidei sul CIMITERO COMUNALE e sulla PASSEGGIATA.
La raccolta di firme prosegue e riscuote un consenso generalizzato e
trasversale. Moltissimi cittadini, infatti, esprimono le nostre stesse
preoccupazioni e condividono i nostri intenti.
Il Paese che vorrei esprime
soddisfazione per le manifestazioni di collaborazione espresse anche da altre
forze politiche già a partire dall’evento di apertura della campagna e invita
tutti ad una collaborazione civica per testimoniare la diffusa opposizione al
progetto della Giunta di cedere al privato la realizzazione e la gestione di
questi due BENI COMUNI.
Questa scelta non risponde ai criteri
di urgenza sbandierati dalla Giunta Tidei (un'urgenza rispetto alla quale sono comunque praticabili soluzioni alternative) e appare invece dannosa per la
collettività. I tempi previsti per i molteplici adempimenti dettati
dal Nuovo Codice degli Appalti richiedono infatti, mediamente, 4 anni di tempo prima che si possa dare il via all'esecuzione dei lavori.
Secondo le procedure previste dalla legge, quindi, i lavori non potranno partire prima del 2023. Alla faccia di una soluzione dettata dall'emergenza! Per quella data, il Comune sarà uscito dal dissesto - previsto dal piano dell'Amministrazione per l'anno 2021 - potrà accedere a finanziamenti pubblici e attuare gli interventi necessari per il Cimitero e la Passeggiata senza dover cedere per anni a privati i guadagni derivanti dalla gestione di questi preziosi beni comuni.
In questo modi, potremo conservare due rilevanti entrate economiche e rispondere alla diffusa preoccupazione che capitali di dubbia provenienza possano essere investiti sul nostro territorio, scongiurando il rischio di infiltrazion pericolose per la nostra collettività.
Chi vuole firmare
troverà i banchetti sabato 8 giugno ai portici dell’arena Lucciola o a piazza
Trieste, dalle ore 11.00 alle ore 13:00.
venerdì 31 maggio 2019
PERIZIA PINI ARRIVATA!
Abbiamo finalmente ricevuto la perizia tecnica sulla
stabilità dei pini di piazza Trieste. Come speravamo la relazione attesta la
buona stabilità degli alberi ed esclude quindi la necessità di abbatterli.
Ringraziamo ancora tutti i cittadini che con il loro interesse e il loro
contributo hanno reso possibile eseguire i test e conservare quindi una
porzione importante del nostro patrimonio ambientale.
Per leggere la relazione completa: https://bit.ly/2KgG22I
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